Domenica, 17 Novembre, 2019

Gb, che succede ora alla Brexit?

Estero		
		Estero "Avanti con la Brexit. May governerà con gli unionisti di Belfast
Deangelis Cassiopea | 15 Giugno, 2017, 05:16

Se è scontato, ma non semplice l'accordo con il tradizionale alleato, il Partito Unionista ordirlandese di Arlene Foster, il Dup ultraconservatore e con posizioni nettamente retrive ed ovviamente localistiche su alcuni argomenti, dai diritti civili alla rivendicazione di agevolazioni e benefici fiscali, anche altri elementi sono destinati a rendere poco agevole il percorso della nuova-vecchia Premier nel prosieguo della sua attività di governo e di leader dei "Blu". Persino i candidati dai programmi più mainstream se vogliono ottenere risultati devono aizzare l'elettorato usando toni allarmistici ("il pericolo fascista" in Francia) o populisti (Corbyn, la stessa Merkel) e soprattutto non stiamo andando verso una stabilizzazione del sistema politico europeo, ma verso uno stallo. Il 38% risulta dalla sua parte. L'azzardo del voto anticipato non ha pagato così come paradossalmente è accaduto allo stesso modo per l'azzardo referendario ed elettoralistico affrontato dal predecessore Camerun in un vero fallimento subito riconosciuto con l'abbandono della politica, senza tatticismi e tergiversazioni con la rassegnazione immediata delle dimissioni alla regina.

Theresa May conferma che i tempi della Brexit non subiranno variazioni.

Citiamo al finale un dato che svergogna i nostri Salvini e compagnia: il partito di estrema destra nazionalista, UKIP ha perso su tutta la linea. E i due maggiori partiti, quello Conservatore e quello Laburista, sono entrambi dati al di là di quota 40% di consensi nazionali (circa 6 punti in più per i Tory, circa 10 per il Labour), con un rilancio del dominio bipartitico.

Aspre critiche a Theresa May arrivano anche dalla stampa britannica: Dalla ubris all'umiliazione, titola il Guardian; May aggrappata al potere è l'apertura dell'Independent. L'attacco a Hill e Timothy da parte di ambienti conservatori fin dalle prime ore successive al voto, si era concretizzato in una lunga dichiarazione di Katie Perrior, ex direttore della comunicazione di Downing street che accusava i due di avere un approccio "scortese, infantile e abusivo".

E a proposito di Brexit, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato che l'Unione europea è pronta ad avviare i negoziati e che non vede ostacoli all'avvio dei colloqui. "Voglio mandare il mio grazie tutti coloro che hanno votato per il nostro programma e per la sua radicale visione di una Gran Bretagna più giusta", ha scritto Corbyn. La petizione è stata sottoscritta da centinaia di migliaia di cittadini britannici all'indomani del voto che non ha consegnato ai conservatori una chiara maggioranza ai Comuni e dopo che il primo ministro ha aperto le trattative con il Dup per formare una maggioranza in Parlamento. Perrior, ha detto al Times che "non potrò mai capire e come ha fatto May a perdonare il loro comportamento, chiudendo gli occhi e non capendo quanto distruttivi potessero essere". Quando ha sostituito David Cameron a Downing Street, la signora May aveva in Parlamento la maggioranza assoluta, anche se limitata.

"Se gli exit poll sono veri, allora Theresa May ha messo la Brexit in pericolo".

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