Martedì, 12 Novembre, 2019

Banche venete: soluzione vicina, no bail-in

Popolare Vicenza e Veneto Banca, ecco come Intesa Sanpaolo e Unicredit possono salvare le banche venete Veneto banca e Popolare di Vicenza: scendono in campo Unicredit e Intesa. Ma il conto e il rischio contagio restano alti
Esposti Saturniano | 15 Giugno, 2017, 03:07

In relazione all'andamento delle discussioni in corso su Veneto Banca *e *Banca Popolare di Vicenza, il Ministro dell'Economia e delle Finanze *Pier Carlo Padoan *comunica che la soluzione è ormai prossima e che le interlocuzioni con le istituzioni europee sono incoraggianti. Lo dice Pier Carlo Padoan, lo conferma uno stesso portavoce della Commissione Ue "Per quanto riguarda la situazione di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, la Commissione Ue, il Single Supervisory Mechanism e le autorità italiane lavorano fianco a fianco". Secondo il quale "la soluzione non contemplerà alcuna forma di bail-in" con gli "obbligazionisti senior e depositanti" che "saranno in ogni caso pienamente garantiti".

Il dossier sarà fra l'altro esaminato oggi dal Cda di Intesa Sanpaolo.

La questione è proprio questa: la riluttanza di altre banche sane a partecipare all'eventuale costruzione di una rete per mettere in sicurezza una volta per tutte i due istituti. Padoan ha lasciato intendere a chiare lettere che non si arriverà a una completa risoluzione degli istituti, ma con ogni probabilità a un coinvolgimento degli obbligazionisti junior (oltre che dall'azionista Atlante) per tutelare invece le categorie più protette d'investitori e clienti. Il profilarsi del salvataggio ha disinnescato un cda della Popolare di Vicenza che si preannunciava molto teso e che, senza una schiarita, avrebbe portato i consiglieri a gettare la spugna e rimettere la soluzione della crisi nelle mani della Bce. Ma il tempo stringe: a fine mese scade il termine indicato dalle autorità per trovare una soluzione per le venete e il 21 giugno quando Veneto Banca dovrà rimborsare un bond subordinato da 150 milioni.

"Il problema vero per Intesa e Unicredit è il rischio di trovarsi sole alle prese con le venete, nonostante la richiesta di condividere gli impegni". Peccato che anche la soluzione cosiddetta "di sistema" che andrebbe a coinvolgere il comparto bancario non sarà indolore. Il rischio contagio è altissimo.

"Non esiste. Abbiamo già dato per la nostra banca". Porte chiuse anche dagli imprenditori del territorio: "hanno il buon senso di non chiedercelo", ha detto Gilberto Benetton.

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