Sabato, 21 Settembre, 2019

Fisco: Partite Iva, definiti criteri e modalità cessazione e esclusione Vies

Fisco, partite IVA in forte calo in aprile Fisco: Mef, ad aprile aperte 40.959 nuove partite Iva (-11,6%) (2)
Esposti Saturniano | 14 Giugno, 2017, 00:16

Con un Provvedimento pubblicato ieri (n. 110418), l'Agenzia delle Entrate ha fissato le fasi dei controlli messi in atto al fine di verificare l'esattezza e la completezza dei dati forniti dagli operatori per la loro identificazione ai fini IVA e per individuare le eventuali frodi.

Controlli periodici ed attività di analisi del rischio sui soggetti titolari di partita Iva: Nei confronti dei titolari di partita Iva vengono effettuati riscontri e controlli, formali e sostanziali, sull'esattezza e completezza dei dati forniti da tali soggetti per la loro identificazione ai fini Iva.

In particolare, è stato previsto per i soli titolari di Partita IVA, l'obbligo di utilizzare i servizi telematici del Fisco - F24 web, F24 on-line, F24 cumulativo, F24 addebito unico - qualora essi intendano compensare, per qualsiasi importo, crediti IVA, annuali o relativi a periodi inferiori, crediti relativi alle imposte sui redditi e alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all'imposta regionale sulle attività produttive e crediti d'imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi. L'esclusione dalla banca dati europea si applica anche se l'operatore possiede i requisiti soggettivi e oggettivi.

La cessazione si rende necessaria qualora l'Agenzia constati che il soggetto controllato risulti privo dei requisiti soggettivi e/o oggettivi.

I controlli sostanziali e formali verranno effettuati entro 6 mesi dalla data di attribuzione della partita Iva o della comunicazione dell'iscrizione nel Vies e potranno essere ripetuti ogni qual volta si verifichino mutamenti riguardanti gli elementi di rischio o siano riscontrate incoerenze tra dati dichiarati e dati a disposizione dell'Agenzia delle Entrate. La cessazione della partita Iva comporta l'esclusione della stessa dalla banca dati dei soggetti che effettuano operazioni intracomunitarie rendendola conseguentemente invalida nel sistema elettronico. L'analisi del rischio sui soggetti titolari di partita IVA è svolta tramite procedure automatizzate che incrociano dati presenti in diverse banche dati. La cessazione della partita Iva ha effetto dalla data di registrazione in Anagrafe Tributaria della notifica del provvedimento.

Per gli operatori economici che, a seguito dei controlli, risultano aver effettuato operazioni intracomunitarie in un contesto di frode Iva scatta il provvedimento di esclusione dal Vies.

Il contribuente escluso dal VIES può comunque presentare all'ufficio che ha emanato il provvedimento di esclusione, una specifica istanza di inclusione nella banca dati direttamente o mediante PEC. Restano salvi i casi in cui il soggetto debba essere nuovamente incluso nella banca dati degli operatori intracomunitari a seguito di provvedimento dell'Autorità giudiziaria o per effetto dell'annullamento in autotutela del provvedimento da parte dell'Ufficio.

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