Giovedi, 18 Luglio, 2019

Messina, uccisa dal marito dopo 12 denunce: condannati giudici

Uccisa dal marito che aveva denunciato 12 volte: condannati i pm Uccisa dal marito dopo 12 denunce, condannati pm che non lo fermarono
Evangelisti Maggiorino | 13 Giugno, 2017, 20:09

La Corte d'appello di Messina ha condannato i magistrati che lasciarono nella possibilità d'agire un uomo violento, che era stato denunciato per ben dodici volte dalla moglie Marianna Manduca.

Potrebbe anche fare giurisprudenza la sentenza della Corte d'Appello di Messina. Il fatto è accaduto 10 anni fa, a Palagonia, paese in provincia di Catania, lasciando un importante strascico: 3 bambini sono rimasti infatti orfani della madre.

I giudici hanno stabilito che ci fu 'colpa grave' nell'inerzia dei giudici che, nonostante i ripetuti segnali di violenza da parte del marito e le denunce della moglie non trovarono il modo di fermarlo. La donna aveva 35 anni quando fu uccisa da sei coltellate al petto e al torace sferrate dal marito Saverio Nolfo, all'epoca 37enne, adesso in carcere, condannato a vent'anni per l'omicidio.

Questa sentenza costituisce nella sua drammaticità un primo esempio di come possa applicata la Legge detta Vassalli, la quale norma in modo certamente innovativo in materia di responsabilità civile.

E' stato nel 2011 lo zio dei tre figli della coppia, che oggi è il loro tutore, ad avviare una causa per il risarcimento in base all'accusa, nei confronti dello Stato italiano, di 'negligenza inescusabile' legata proprio alla responsabilità dei magistrati che si occuparono del caso.

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