Martedì, 22 Ottobre, 2019

Lista fascista eletta nel Mantovano, l'ira di Boldrini: "Fascio littorio intollerabile"

Fiamma Negrini la neofascista eletta in provincia di Mantova. E la Boldrini perde la testa Mantova, la lista con il fascio littorio prende il 10% alle comunali di Sermide e Felonica
Evangelisti Maggiorino | 13 Giugno, 2017, 19:24

Parliamo della denuncia apparsa già domenica sulle pagine del quotidiano nazionale Repubblica che aveva raccolto le dichiarazioni dell'Osservatorio delle nuove destre e di Anpi i quali stigmatizzavano l'ammissione alle elezioni comunali di Sermide e Felonica della lista Fasci italiani del lavoro "una lista neofascista nei contenuti e nel nome". Il partito locale ha raggiunto il 10.41% dei consensi, riuscendo a conquistare il suo seggio. "In questo senso - continua Boldrini - ricordo che anche le "Istruzioni per la presentazione e l'ammissione delle candidature", emanate nello scorso mese di maggio dal Ministero dell'Interno, stabiliscono che le commissioni elettorali circondariali ricusano 'i contrassegni in cui siano contenute espressioni, immagini o raffigurazioni che facciano riferimento a ideologie autoritarie (per esempio le parole "fascismo", "nazismo", "nazionalsocialismo" e simili), come tali vietate dalla XII disposizione transitoria della Costituzione". D'accordo con il Ministero dell'Interno, il prefetto di Mantova ha revocato le designazioni dei funzionari che componevano la settima sottocommissione elettorale circondariale di Mantova competente per il comune di Sermide e Felonica. Si tratta di Fiamma Negrini, ventenne studentessa figlia di Claudio Negrini, fondatore e leader del movimento che si ispira alle idee mussoliniane.

Il provvedimento non avrà riflessi immediati sull'esito delle elezioni nel Comune di Sermide-Felonica, ha precisato questa sera la prefettura di Mantova, che ha definito quello del prefetto un "atto politico".

La decisione di entrare nel comune però non ha riscosso ovunque un grande successo (al di fuori dei due paesini) in quanto ovviamente non a tutta la politica garba l'idea di un ritorno di una lista fascista dentro un comune italiano.

Un partito non certo neonato, che si era presentato alle urne, sempre a Sermide, in quattro occasioni dal 2002 in poi.

Avrebbe preso circa il 10% dei voti una lista neofascista presentata alle elezioni comunali nel Mantovano. Sulla vicenda dei Fasci italiani del Lavoro sono state annunciate interrogazioni parlamentari urgenti, sempre rivolte al ministro Minniti: Partito Democratico, Articolo 1 Mdp e Sinistra Italiana chiedono spiegazioni al Viminale.

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