Sabato, 20 Luglio, 2019

Comunali 2017: il Pd perde a Rignano, il paese di Matteo Renzi

Daniele Lorenzini sindaco di Rignano sull'Arno Daniele Lorenzini sindaco di Rignano sull'Arno
Evangelisti Maggiorino | 13 Giugno, 2017, 16:16

Sì, il cattivo bilioso che viene sconfitto alla fine dell'episodio ma non si arrende, anzi, con una risata sprezzante promette riscossa: "Gongolate pure sulla fine del M5s", ha scritto sul suo blog, a commento della débâcle pentastellata nel primo turno delle amministrative, "illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli, noi andiamo avanti per la nostra strada".

E nelle ultime ore la scomparsa dei Cinque Stelle dai ballottaggi in quasi tutte le città fa tornare l'appetito al leader del Pd in vista di una accelerazione verso le elezioni anticipate. Lorenzini, che nel 2012 era stato eletto dal Pd, a metà scrutinio ha ottenuto 1.109 voti contro i 629 raccolti dalla candidata dei democratici, Eva Uccella.

Come avevamo scritto nelle scorse settimane nel paese toscano a queste #Elezioni Amministrative si presentavano in tutto quatto liste, con altrettanti candidati a Sindaco, tre dei quali politicamente ascrivibili all'area politica di sinistra o di centrosinistra.

Poi c'è il volto pulito e sereno di Gaetano Bonasia, 33 anni, che con 606 preferenze ha stracciato la concorrenza. Lui assicura ancora una volta di essere "un uomo che unisce".

Renzi perde "in casa", nella sua Rignano sull'Arno dove il padre Tiziano era fino a due mesi fa segretario del Pd e dove si è consumata la storica rottura tra la famiglia dell'ex premier e il sindaco uscente Daniele Lorenzini, medico curante molto popolare nel paese, che aveva deciso di ricandidarsi nonostante la contrarietà del Pd locale. Lega e Forza Italia sono partiti alleati in molti comuni, ma a livello nazionale Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sembrano destinati a non incontrarsi. Un risultato che rappresenta dunque una sconfitta sonora per i renziani. Che sanno benissimo una verità: si vota per i sindaci. Stessa idea che potrebbero avere gli elettori di Sinistra ed estrema Sinistra che non si riconoscono in Renzi, e che anzi lo vedono paradossalmente più a destra della stessa Destra.

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