Lunedi, 15 Luglio, 2019

Ballottaggi, ora il M5S chi voterà? O sceglierà l'aventiniana astensione?

Amministrative, flop M5S: pentastellati fuori dal ballottaggio nelle grandi città. A Palermo vince Orlando, Pizzarotti avanti a Parma Flop M5S alle urne, il blog di Grillo (per ora) parla d'altro
Esposti Saturniano | 13 Giugno, 2017, 00:32

"Rispetto al 2012 abbiamo decuplicato i ballottaggi (fu solo uno all'epoca) e siamo cresciuti in tutte le città in cui ci siamo presentati".

"Senza di loro - ragiona ancora il leader dell'M5S - il Pd di Renzi altro che sindaci: avrebbe faticato a mettere anche solo qualche consigliere comunale!" "Adesso - prosegue l'esponente M5S - il primo obbiettivo è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio tra due settimane". Insomma, tira le somme Grillo, quella del MoVimento è una "crescita lenta, ma inesorabile". Il M5S non si allea per statuto e scelta politica e, visto il meccanismo elettorale vigente nei comuni, parte svantaggiato rispetto a Pd e Fi che non solo stringono alleanze, ma le modulano anche a costo di dover rinunciare al proprio simbolo. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti.

Il comico guarda avanti: "A luglio avremo il candidato presidente della regione siciliana, a settembre avremo il candidato premier". Il 5 novembre ci saranno le regionali siciliane e ci mobiliteremo per far sì che quella splendida isola diventi la prima regione a 5 Stelle. Ci sono le condizioni perché nei ballottaggi del prossimo 25 giugno il partito renziano confermi, o magari superi, le 17 bandierine piantate 5 anni fa negli stessi Comuni capoluogo, laddove Forza Italia e Lega insieme avevano vinto in 5 città. Il "flop" grillino sarà ricordato come la vera sorpresa di questo test amministrativo, politicamente di un certo peso poiché a detta degli esperti si è trattato di un campione molto attendibile degli umori su scala nazionale, un vasto sondaggio con voti veri. "L'importante è non mollare mai", conclude Grillo. "Senza dirlo ai giornali, senza dirlo a nessuno". In questi luoghi bisogna andare il giorno dopo delle elezioni, non in campagna elettorale.

Il trend negativo per i Cinque Stelle si è visto già dai primi exit poll, valutate le proiezioni sulla base dello spoglio che si è svolto in nottata e alla luce dei risultati definitivi che via via arrivano al ministero dell'interno, è acclarato il flop dei Cinque Stelle, fuori dal secondo turno nelle grandi città - a Genova, Palermo, L'Aquila e Catanzaro il duello è tra candidati di centrosinistra e centrodestra - e il ritorno al 'bipolarismo' neanche troppo antico.

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