Lunedi, 22 Luglio, 2019

TIM lancia il roaming zero per i suoi clienti

Chiamate, sms e web costeranno in viaggio per l'Europa come a casa: stop ai costi del roaming Da giovedì via gli extracosti per il roaming in Ue
Esposti Saturniano | 12 Giugno, 2017, 18:04

Roaming: mancano pochi giorni e da giovedì prossimo, 15 giugno, tariffe ritoccate verso il basso per i consumatori che vanno all'estero a chiamano a casa. La 'rivoluzione' dopo anni di tagli successivi dei 'balzelli' imposti agli operatori da parte della Commissione Ue, che ne ha fatto il pilastro per il mercato unico digitale europeo. Pochissime le eccezioni previste, con alcuni accorgimenti per evitare di danneggiare i piccoli operatori virtuali e prevenire gli abusi come il roaming permanente.

Tim, tramite un comunicato stampa, dichiara ufficialmente che, dal 15 Giugno 2017, tutti i suoi clienti nei Paesi dell'Unione Europea potranno chiamare, inviare SMS e navigare in internet come in Italia, senza costi aggiuntivi. Quest'ultimo sovraccosto diminuirà progressivamente sino a 2,5 euro nel 2022.

Questi i 28 paesi dell'Unione europea in cui valgono le nuove regole sul roaming: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. La promozione, che prende il nome di "TIM Smart Fibra e Mobile" include non solo l'accesso ai servizi TIM Vision ma anche 1 GB e 100 minuti da utilizzare sul proprio smartphone o tablet sulla rete 4.5G disponibile a Bologna, Napoli, Palermo, Roma, Sanremo, Taormina e Giardini Naxos e Torino. In questo caso il consiglio è di contattare l'operatore, verificare le condizioni del proprio piano tariffario e chiedere chiarimenti sulle nuove regole del roaming UE prima di recarsi all'estero. "È un assoluto cambio di mentalità, non c'è differenza se si va in vacanza due settimane o due mesi", ha assicurato la relatrice dell'Europarlamento Pilar Del Castillo, che l'anno scorso strappò il sofferto accordo agli stati membri piuttosto allineati con le grandi compagnie telefoniche, da sempre ostili alla fine del roaming da cui hanno finora intascato introiti.

A vigilare sulla corretta applicazione del nuovo regolamento saranno i garanti delle Tlc nazionali, oltre a Bruxelles.

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