Giovedi, 14 Novembre, 2019

Elezioni Gb, esultano i laburisti: Theresa May ha fallito

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Evangelisti Maggiorino | 10 Giugno, 2017, 00:04

I conservatori, pur vincendo la consultazione elettorale, hanno perso la maggioranza dei seggi in Parlamento. Lo ha detto a Itv news l'ex cancelliere dello scacchiere, il conservatore George Osborne, contrario all'uscita della Gran Bretagna dall'Ue.

G.B. elezioni: May verso i 318 seggi perde ma non si dimette. Si profila un parlamento bloccato, 'appeso' ad eventuali alleanze, allo stato assai improbabili.

Con il passare dei giorni però Jeremy Corbyn ha iniziato a rimontare sempre più terreno, con i tragici attentati che hanno insanguinato Manchester e Londra nelle ultime settimane che hanno messo in difficoltà la May.

Il 7 maggio del 2015, il Labour guidato allora da Ed Miliband si era fermato al 30,6%. Il meccanismo del sistema maggioritario uninominale a un turno difatti distorce la rappresentanza reale del voto e, in questo caso, non riesce neppure a dare una maggioranza di Governo al Paese. In termini di seggi ne aveva 232 e oggi ne ha 29 di più, 261.

L'altra buona ragione per essere contenti è che la vittoria laburista spazza via la narrazione imperante, soprattutto in Italia e soprattutto dalle parti del Pd e dei suoi simpatizzanti esterni, che la sinistra non avesse ormai altro orizzonte possibile che quello di rincorrere gli elettori di centro sposando tutte le ricette liberiste, ma guardandosi bene dal metterne in discussione la sua base sociale e i suoi interessi consolidati.

Il Labour guadagna voti e seggi. "Anche se in generale un certo livello di volatilità di breve periodo è inevitabile, è a nostro avviso probabile che il mercato assuma un atteggiamento complessivamente attendista per vedere che tipo di governo emergerà dal neoeletto parlamento". Unendo la maggioranza con i 10 seggi conquistati, infatti, Theresa May potrebbe garantirsi i numeri necessari per governare senza accordi o compromessi.

Una notazione infine che dovrebbe indurre a valutare meglio le strategie tutte basate sui sondaggi e sui maghi della comunicazione. Per ora ha il sostegno degli unionisti del Dup May e non vuole permettere a Bruxelles di rinviare i negoziati sulla Brexit col pretesto che "non c'è un governo in Gran Bretagna". E' anche vero che, come precisato dallo stesso Moscovici, il risultato "cambierà forse un certo numero di cose".

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