Giovedi, 18 Luglio, 2019

Theresa May proverà a formare un nuovo governo

Hung parliament in UK: non c'è nessuna maggioranza Inghilterra, la May non sfonda: cosa succede ora con il “Parlamento appeso”
Evangelisti Maggiorino | 09 Giugno, 2017, 23:25

Corbyn si è presentato a queste elezioni in Gran Bretagna con un programma molto spinto e che toccava alcuni dei tasti più sensibili per l'elettorato di sinistra, dalle rette universitarie alle tasse sui grandi patrimoni, dalle nazionalizzazioni di trasporti e energia alla sanità pubblica con lo slogan "Ai tanti, non ai pochi".

Theresa May. Nonostante la vittoria, il suo partito è uscito sconfitto dalle elezioni Elezioni Inghilterra. risultato shock: la May e i conservatori vincono, ma non ottengono la maggioranza. Si parte dalla May, che a caldo ha affermato che "garantiremo la stabilità".

La sterlina ha perso terreno nel timore che la leader conservatrice non riesca a formare un governo e sia costretta alle dimissioni, al termine di una campagna turbolenta, funestata da numerosi attacchi terroristici, scatenatisi non appena la May aveva dato l'annuncio delle elezioni anticipate.

La maggioranza assoluta pare dunque fuori portata, anche se potrebbe essere raggiunta di un soffio sommando i seggi degli unionisti nordirlandesi del Dup.

ULTIMORA 23.15: Theresa May è avanti ma perde la maggioranza parlamentare. Non l'ha avuto. Per colpe varie, ma certo ha pesato l'ultima ondata di attacchi terroristici e la mancanza di sicurezza nel paese imputata proprio alla May che da ministro dell'interno tagliò le forze di polizia. "Formerò un nuovo governo per attuare la Brexit e mantenere il Paese sicuro', ha detto la premier". Queste le dichiarazioni a caldo del rivale laburista Jeremy Corbyn nel discorso tenuto dopo la rielezione a deputato nel suo collegio. "La risposta è stata che ha perso seggi, voti, il sostegno e la fiducia dei cittadini". Ma ci vuole cautela, si tratta pur sempre di exit-poll, quelli che hanno fallito clamorosamente nel referendum sulla Brexit.

L'ultimo punto evidenziato dal Guardian è il ruolo di internet e dei social media, che per la prima volta, secondo il quotidiano inglese si è rivelato utile per fare passare, oltre i tecnicismi e il politichese, i veri contenuti delle rispettive campagne.

"HARD BREXIT ESCE SCONFITTA" - "L'hard Brexit e la stessa Brexit escono sconfitte dalle elezioni" che hanno segnato anche un nuovo colpo al populismo poiché l'Ukip di Farage praticamente "scompare". L'obiettivo tra i leader del partito e quello di mettere insieme un altro governo di coalizione o di trovare un accordo sul mantenere la May come primo ministro oppure nominare il leader dei laburisti Jeremy Corbyn.

Il negoziato si apre ufficialmente il 19 giugno, con scadenze tanto ravvicinate quanto difficili per la hard Brexit per cui May aveva ricevuto il mandato dal precedente Parlamento (i temi forti: l'addio al mercato unico e la libertà di movimento).

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