Giovedi, 14 Novembre, 2019

Le prime pagine dei quotidiani britannici dopo le elezioni

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Evangelisti Maggiorino | 09 Giugno, 2017, 14:44

Il sistema elettorale britannico è pensato per garantire a un partito di ottenere la maggioranza dei seggi e governare da solo (la Regina nomina PM il capo del Partito di maggioranza), ma in rari casi si può arrivare a una situazione come quella di oggi, chiamata Hung Parliament, già verificatasi nel 1974 e nel 2010. In un mese e mezzo il partito di Jeremy Corbyn ha recuperato circa 20 punti percentuali rispetto alle disastrose percentuali rilevate dai sondaggi quando Theresa May ha convocato le elezioni generali anticipate il 18 aprile. Accreditati di un ampio vantaggio nelle settimane precedenti al voto, May e i Conservatori hanno perso voti e seggi. Ma prima ancora che la campagna fosse macchiata dal sangue degli attentati di Manchester e di Londra, un manifesto elettorale confuso e impopolare le aveva tolto le simpatie dell'elettorato tradizionale, che difficilmente tradirà il partito ma che non vede più nella premier la guardiana dei propri interessi.

Più sotto sono raggruppati i risultati delle ultime rilevazioni pre voto, che però vanno analizzate tenendo presente che al contrario dei sondaggi nel Regno Unito non c'è un voto nazionale bensì un voto che varia di collegio in collegio.

I principali partiti in Gran Bretagna sono quello conservatore (centro-destra), guidato da May, e il laburista (sinistra), guidato da Jeremy Corbyn, seguiti dai liberal-democratici (centro-sinistra), dall'UK Independence Party (populista eurofobo) e dai verdi (sinistra). Ne ha persi 21.Intanto la sterlina e' in calo e i future delle borse britanniche sono crollati. Il Labour di Jeremy Corbyn ha avuto un risultato molto sorprendente, correndo testa a testa con i Conservatori e togliendo la maggioranza al partito di Theresa May alla Camera dei Comuni, che rimane primo in Parlamento ma senza alleati. La premier "dovrebbe considerare ora la sua posizione", ha detto alla Bb, Anna Soubry, deputata anti-Brexit e da tempo voce critica nei confronti di May, rieletta d'un soffio dopo un primo annuncio ufficioso che l'aveva data per sconfitta. La sterlina ha perso il due per cento sul dollaro mentre gli investitori si chiedono chi avrà il controllo della Brexit ora. "Lo dicevo fin dall'inizio che queste elezioni erano sbagliate".

Osborne, la "hard Brexit" è finita nella spazzatura - "La "hard Brexit" è finita nel cestino della spazzatura stanotte".

Gli exit poll danno in vantaggio i conservatori; la May non avrebbe la maggioranza assoluta.

Theresa May ha vinto, ma in realtà ha perso. La questione governabilità, al momento, resta appesa alla (difficile) possibilità di alleanze: una timida apertura c'è stata da parte del Dup ma anche questa pista resta complicata.

Il Ministero dell'Interno ricorda che gli elettori interessati dalle urne comunali di domenica 11 giugno, per poter esercitare il diritto di voto presso gli uffici elettorali di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre a un documento di riconoscimento valido, la tessera elettorale personale a carattere permanente che ha sostituito il certificato elettorale.

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