Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Regno Unito: i Conservatori hanno perso la maggioranza

Evangelisti Maggiorino | 09 Giugno, 2017, 14:41

Nel parlamento appena sciolto i conservatori avevano una maggioranza di 17 seggi e puntano a portarla tra i 50 e gli 80 seggi in modo che May possa negoziare con Bruxelles l'uscita del Gran Bretagna con il solido sostegno di Westminster.

Sul piano politico c'è attesa per capire se il partito conservatore saprà riconfermarsi dopo la mossa a sorpresa del primo ministro, che (smentendosi) ha indetto elezioni anticipate nel tentativo di rafforzare la propria posizione sul fronte della politica estera contro l'opposizione, preoccupata invece sul fronte della politica interna e delle richieste che arrivano dalle periferie del Regno.

Chiuderanno alle 22 ora locale (le 23 ora italiana) i seggi per le elezioni per il rinnovo della Camera dei Comuni del Regno Unito. Lo twitta il presidente degli Stati Uniti Donald Trump mentre è in corso l'emergenza a Londra. I Liberaldemocratici di Tim Farron incasserebbero 14 seggi, sei in più rispetto alla composizione dell'ultimo Parlamento, mentre lo Scottish National Party passerebbe da 56 a 34 deputati.

Ore 23:30 - Nessun seggio all'Ukip di Nigel Farage, il partito pro-Brexit. E' crollata del 2% a 1,28 sul dollaro e sotto all'1,14 sull'euro.

Anche se i conservatori sarebbero rimasti il più grande partito unico, il risultato proiettato mette leader laburista Jeremy Corbyn - a lungo ritenuto ineleggibile anche da parte di membri del suo stesso partito - vicino alla soglia del numero 10 di Downing Street e potrebbe aprire le porte per un governo di minoranza con il supporto degli indipendentisti scozzesi e liberalcentristi.

A rimescolare le carte, più del sangue versato dalla violenza jihadista a Manchester o a Londra (il cui effetto sulle urne resta tutto da dimostrare), è stata la sfida di Jeremy Corbyn: vecchio leader laburista radicale che l'establishment immaginava e sperava votato a una disfatta irrimediabile, ma che diverse rilevazioni danno in rimonta. In particolare, i Laburisti si sono mostrati in grado di assorbire meglio i voti persi dall'UKIP, contrariamente alle aspettative che vedevano i Tories come naturale approdo per questi elettori.

Probabilmente non abbastanza per invertire i giochi. Con meno trionfalismo certo, ma quello era andato perduto già nelle scorse settimane, quando l'iniziale vantaggio enorme stimato dai sondaggisti ha iniziato a erodersi.

La campagna elettorale, però, si è rivelata insidiosissima per la premier. Stasera il verdetto definitivo degli elettori.

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