Lunedi, 14 Ottobre, 2019

Londra: Corbyn chiede dimissioni May

Evangelisti Maggiorino | 09 Giugno, 2017, 14:31

Il leader laburista Jeremy Corbyn è tornato stasera a fare campagna elettorale e ha contrattaccato la premier conservatrice Theresa May in vista del voto dell'8 giugno.

Ancor prima delle elezioni di giovedì - ha tuonato Corbyn - May dovrebbe "dimettersi per aver presieduto ai tagli" imposti alle forze di polizia mentre era ministro dell'Interno. Dopo una campagna elettorale basata esclusivamente sulla lotta al terrorismo, tema dominante anche nel G7 di Taormina del mese scorso, il Regno Unito è chiamato a mettere nero su bianco, riguardo le proprie tendenze politiche.

Dopo la strage del London Bridge la premier ha già annunciato misure severissime in fatto di sicurezza, aumentando la facilità di espulsione, e alcune molto meno popolari come le restrizioni in termini di movimento, associazione e accesso a Internet per i sospettati di nazionalità inglese, ma anche veri e propri attacchi ai diritti civili quali il prolungamento del periodo detentivo privo di formalizzazione dell'accusa. Anche esperti sulla sicurezza concordano nel criticare la riduzione di 20 mila agenti in nome dell'austerità portata avanti dai governi conservatori per contenere la spesa pubblica.

Tutte le attenzioni sono focalizzate sul numero dei seggi che riuscirà ad accaparrarsi la May e se otterrà una maggioranza più ampia di quella attuale. May ha sottolineato che, in questo modo, si sono salvate "innumerevoli vite" grazie alla tempestività dell'intervento a Londra.

YouGov pronostica in ulteriore recupero i laburisti, indicando a quota 268, dieci in più della stima precedente, il bottino di deputati che il partito di Corbyn potrebbe avere nella prossima Camera dei Comuni. Ma per altri istituti, il vantaggio della premier sul Labour sarebbe più netto.

L'ultimo sondaggio pre-voto indetto da ComRes vede i tories in vantaggio di dieci punti (44% a 34%), in linea con la media fatta dal Guardian su tutte le proiezioni che indica una forbice tra il 4% e il 7% a favore di conservatori. I residenti di Gran Bretagna, Irlanda e Commonwealth con 18 anni o più possono votare, così come i cittadini britannici e irlandesi del Nordirlanda che vivono all'estero e si sono registrati per il voto entro gli ultimi 15 anni.

Le nostre aspettative sono di una sterlina seriamente sotto pressione nel caso in cui la May dovesse perdere la maggioranza in Parlamento.

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