Sabato, 20 Luglio, 2019

Per Alitalia 32 manifestazioni di interesse, c'è anche Ryanair

Alitalia Delta Air Lines tra manifestazioni d'interesse? Forse non basta Alitalia: attesa per offerte, le 18 di domani 'ora x' per apertura buste
Esposti Saturniano | 06 Giugno, 2017, 18:31

"Abbiamo iniziato questa mattina ad aprire le buste. Ci stiamo lavorando, i lavori sono appena iniziati". A comunicarlo è il commissario straordinario dell'ex compagnia di bandiera, Stefano Paleari, nel corso della presentazione del rapporto 2016.

Per il presidente dell'Enac, Vito Riggio, si tratta di "un risultato oltre le aspettative".

Per Alitalia "sono 32 le manifestazioni di interesse acquisite".

Al convegno il commissario ha sottolineato che, se da un lato il traffico aereo "cresce nella sua dimensione internazionale, dall'altro il sistema Paese arranca e non è in grado di cogliere questa opportunità, e il sistema istituzionale fa fatica nei tempi di risposta a questa crescita". Secondo quanto riporta La Repubblica Lufthansa si sarebbe chiamata fuori, almeno per ora, mentre Etihad starebbe provando - a sorpresa - a rigiocare le sue carte. Ecco che la compagnia potrebbe considerare, spiega Spohr, in caso degli asset di Alitalia, come la flotta e gli slot, riporta ancora Bloomberg.

Intanto ieri era arrivata qualche indicazione direttamente dai potenziali interessati, con la statunitense Delta che fa sapere di monitorare la situazione della compagnia italiana e il partner arabo Etihad che apre ad un possibile rafforzamento dei legami.

Sempre secondo indiscrezioni, a manifestare interesse potrebbero essere stati anche fondi di private equity interpellati dall'advisor finanziario Rothschild, come Indigo Capital e Cerberus.

La sorpresa è rappresentata da Ryanair.

Oggi i tre commissari valuteranno le 32 proposte per capire chi ha i requisiti richiesti. Di fatto permettendo un'interpretazione piu' estensiva, tanto che gli eventuali acquirenti che dovessero bussare alla porta dell'Europa per comprare quote di linee aeree non verranno sottoposti a un iter lungo e impietoso.

Il governo e le autorità sperano (speranza a questo punto lecita pur considerando il margine di proposte non accettabili) che si riesca a chiudere una delle ultime due ipotesi (vendita o ristrutturazione) con l'aiuto di un protagonista esterno o anche di una cordata con una deadline che vede a fine luglio il completamento dell'elenco dei nomi con le offerte non vincolanti.

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