Domenica, 16 Dicembre, 2018

Roma, è ufficiale: Spalletti lascia la panchina giallorossa

Spalletti: E il tecnico si scontra con la troupe di Sky
Cacciopini Corbiniano | 01 Giugno, 2017, 10:42

Luciano Spalletti a ruota libera. Conferenza d'addio di Luciano Spalletti che da oggi non è più l'allenatore della Roma.

"Ringrazio il direttore Monchi per le belle parole". "Anche per me sarà certamente un rimpianto non poter continuare a lavorare con Monchi. Io non posso saperlo", si limita a dire Florenzi. Una parola in particolare hanno utilizzato per Totti in questi ultimi giorni: semplicità. (...) Spero che la Roma possa fare risultati migliori.

"Ho lavorato in maniera serie e profonda per fare il bene della Roma".

"Il voto dovete darlo voi". Cambiano le formule, ma non le risposte: "Non sono stato io a far smettere Totti anzi è per me che ha giocato un anno in più".

"Dalla Roma non mi ero staccato totalmente anche quando ero in Russia". Ma intanto i passaggi più importanti della conferenza sono stati riportati da FCINTER1908. "La Roma - afferma Spalletti - è forte grazie a loro". Non ci sono riuscito. Ribadendo, infine, che "non abbiamo remato tutti dalla stessa parte". Non si può tornare indietro, io i fischi di domenica li ho sentiti.

Mi auguro che ci si ricompatti per il bene della Roma - "Questa storia è durata troppo e ci ha tolto energia di persone che hanno partecipato dal punto di vista emotivo". Allenatore della Roma? Spero che sia uno tra Montella e Di Francesco il prossimo allenatore. "Se c'è qualche ventriloquo che parla, non so che farci". "Organizzo il prossimo futuro se mi piace quello che uno mi propone". Cosa che non ha subìto perché lui è l'Assoluto, perché è stato forte anche dentro questa esaltazione assoluta. A me dispiace andarmene ancora una volta, forse ho sbagliato qualcosa, secondo me no, ma i fischi non mi sono piaciuti, mi hanno fatto male. Ognuno reagisce come vuole e ciò che viene detto non è che mi disturba molto. Il primo pensiero va al dietro le quinte, coloro che mi hanno dato una mano importante. I fischi ricevuti durante la stagione non li meritavo perché ho sofferto anche io quando la Roma perdeva. Lui ha smesso da solo. Vediamo, facciamo un sondaggio.

La Roma ha la squadra pronta per fare un ulteriore salto di qualità? "A tutti e due il ricordo della Roma non è stato cancellato". Ed è sempre di moda il nome di Gabriele Oriali, in uscita dalla Federcalcio: per lui è pronto il ruolo di club manager dell'Inter sempre che non si faccia ingolosire dalla corte dell'amico Conte. Non cambia niente. Io la gente la incontro, mi aspettano a casa, fuori dal cancello, tant'è che c'è un modo dire a Roma: "Gli allenatori non li mandiamo via, li mandiamo via da soli".

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