Sabato, 24 Agosto, 2019

L.elettorale, ok M5s a "tedesco". Grillo: si voti 10 settembre

Beppe Grillo Beppe Grillo
Evangelisti Maggiorino | 29 Mag, 2017, 15:43

Voto subito, niente coalizioni elettorali, proporzionale rigoroso sulla totalità dei seggi della Camera, soglia di sbarramento al 5% e un rafforzamento delle prospettive di governabilità nel rispetto della Costituzione (cioè con l'aggiunta di un premio di maggioranza per chi raggiunge la soglia del 40% o altri metodi di calcolo più selettivi che incrementino il numero dei seggi della prima forza politica).

E' arrivato il via libera dagli iscritti del Movimento 5 Stelle al sistema tedesco per la legge elettorale. Gli uffici stanno provvedendo ora a fascicolarli.

Una legge come quella sul randagismo (281/91) che a 26 anni dalla sua emanazione non è applicata in tutta Italia, dimostra che i vecchi partiti e i vecchi soggetti, sebbene riciclandosi e cambiando casacca, non avrebbrero mai fatto la differenza per gli animali, per esempio denunciando i colleghi delle Istituzioni locali per le loro omissioni di atti d'ufficio. Lo dice al telefono all'Ansa, Roberto Occhiuto, il deputato che ha messo a punto i testi assieme al capogruppo Renato Brunetta. Il sistema tedesco è un modello su base proporzionale e sostanzialmente prevede che metà dei parlamentari siano eletti in collegi, ma i seggi distribuiti invece in base ai voti ottenuti dalle varie liste in quota proporzionale con una soglia di sbarramento al 5%, il che tradotto significa che le liste che raccolgono meno del 5% di preferenze non avranno rappresentanti in parlamento e quei seggi, dunque, verranno redistribuiti tra i partiti che sorpassano la soglia minima.

Nel caso di elezioni anticipate a settembre, spiega Renzi, non ci sarebbe da temere per la solidità dei conti pubblici visto che la manovra economica, in esame al Parlamento fra ottobre e dicembre, potrà essere approvata dal nuovo Esecutivo. Nel Pd il modello tedesco lascia perplesso Andrea Orlando e la sua truppa di parlamentari, mentre piace al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, perchè, a suo parere, si "tratta di un sistema che consentirà la rinascita del centrosinistra". Grillo ha perfino già individuato la data: il 10 settembre, "prima che deputati e senatori possano incassare la pensione da privilegiati". Il sistema tedesco, tuttavia, favorisce le alleanze dopo il voto e la nascita di governi di larghe intese. L'erststimme è il voto maggioritario e uninominale. Stamattina il segretario Matteo Renzi (fonti dem si affannano comunque a smentire un incontro diretto, in realtà programmato da tempo, con l'alleato Angelino Alfano) riceverà al Nazareno il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni e il viceministro Psi, Riccardo Nencini.

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