Lunedi, 15 Luglio, 2019

G7, da oggi i grandi del mondo a Taormina

G7 pane taormina Messina Cultura L'ACCORDO Sulle tavole del G7 di Taormina solo pane siciliano 25 Maggio 2017
Evangelisti Maggiorino | 26 Mag, 2017, 23:22

In compagnia di Melania, Trump ha salutato dalla scaletta dell'Air Force One. Al momento permane l'incognita delle posizioni di Trump su tutto, mentre a casa lo aspetta la spada di Damocle del Russiagate, per cui gli investigatori si sono detti certi che Jared Kushner, il genero 36enne e consigliere del presidente Usa, abbia informazioni importanti. La first lady, apparsa sorridente, indossava un tubino nero senza maniche. "Unità" sarà la parola chiave della dichiarazione sulla "Sicurezza dei Cittadini" proposta dalla presidenza italiana: un piano di quindici punti che dovrà essere osservato da tutti i Paesi per riuscire a sconfiggere il sedicente Stato Islamico.

Al via in una Taormina blindata come mai in passato, la due giorni del vertice del G7 che vede riuniti i leader di 7 delle maggiori economie mondiali.

Attesa per Trump. Il leader più discusso è sicuramente Donald Trump, con 6.362 articoli, seguito dal "padrone di casa" Gentiloni a quota 3.561.

Per la quarta volta consecutiva dopo la sospensione della Russia dal G8 nel marzo 2014 il vertice si terrà nel formato G7. Dopo Donald Trump anche la cancelliera Angela Merkel è arrivata all'aeroporto di Sigonella per partecipare al vertice del G7 di Taormina. I sette leader, il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, hanno preso posto per la foto di famiglia sul palco di legno, con il logo che riprende la forma del teatro, alle spalle le bandiere dei Paesi, ai lati quelle della Ue. In serata il rientro a Taormina per assistere, con i leader del G7, al concerto della Filarmonica della Scala al Teatro Greco. La bomba alla Manchester Arena ha stravolto il programma e il tema del terrorismo e della sicurezza sarà in primo piano.

Si è aperto a Taormina il delicatissimo G7 che metterà a confronto i sette grandi Capi di Stato e di governo di Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Canada, Italia, Giappone e Germania.

La scelta di Taormina come sede del G7 fu annunciata dall'allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi il 4 luglio 2016. "Vogliamo livellare il campo di gioco e fare si che tutti possano competere in un campo di giorno con regole uniformi", ha proseguito Cohn. L'emergenza, che si sta affrontando negli ultimi anni, rischia di sfuggire ad ogni possibile controllo. Domani alle 8,30, l'Hotel San Domenico ospiterà la cerimonia di benvenuto ai Paesi invitati per la sessione "outreach" e alle Organizzazioni internazionali, sessione che si concluderà alle 11.15. Questo l'inizio del G7. Lo scontro potrebbe riguardare anche la questione dei cedimenti climatici, che potrebbe addirittura generare due dichiarazioni separate al G7, nel caso in cui Trump dovesse rifiutare di appoggiare pubblicamente l'accordo sul clima di Parigi.

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