Venerdì, 06 Dicembre, 2019

Russiagate:Kushner d'interesse inchiesta

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Evangelisti Maggiorino | 26 Mag, 2017, 12:15

Forse costretto a tornare negli Stati Uniti.

Jared Kushner, genero e potente consigliere del presidente USA, Donald Trump, nonché genero poiché marito di Ivanka, è indagato dall'Fbi nell'ambito del cosiddetto Russiagate, le presunte interferenze del Cremlino durante la campagna presidenziale del 2016. La rivelazione della Nbc, citando fonti ufficiali, subito confermata anche dal Washington Post.

L'identità non era stata resa nota. Quello che potrebbe rappresentare solo l'ennesimo capitolo di un'intricata vicenda è invece un punto di svolta notevole perché per la prima volta porta l'inchiesta delle autorità federali entra fin dentro alla Casa Bianca e alla First Family.

Kushner non è in questo momento oggetto di un'indagine penale.

Secondo il Washington Post il lavoro degli inquirenti si concentra su una serie di incontri tenuti da Jared Kushner con rappresentanti russi e l'interesse per il genero di Trump nell'ambito dell'inchiesta scaturisce dalla natura e la vastità delle interazioni con rappresentanti russi.

Gli inquirenti ritengono che Kushner abbia informazioni rilevanti per l'inchiesta, ma ciò non vuol dire che sia sospettato di alcun crimine.

Considerato una pedina centrale della politica estera di Trump, Jared Kushner ha incontrato l'ambasciatore russo negli Usa, Sergei Kislyak, a dicembre. "Farà altrettanto se contattato in relazione a qualunque altra inchiesta", si è limitato a far presente Jamie Gorelick, uno dei suoi legali, citato dal quotidiano. Intanto il presidente della commissione vigilanza della Camera (dove pure è in corso un altro filone dell'inchiesta sui contatti con i russi), il repubblicano Jason Chaffetz, ha chiesto all'Fbi di produrre documenti circa i contatti dell'ex direttore del Bureau James Comey, licenziato da Trump, con la Casa Bianca e con il dipartimento di Giustizia, compreso materiale che va indietro nel tempo fino al 2013 e quindi all'amministrazione Obama. La richiesta in una lettera inviata al direttore dell'Fbi ad interim Andrew McCabe.

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