Mercoledì, 20 Novembre, 2019

Corruzione, indagato anche Crocetta La replica: "Sono sereno"

Arrestati armatore ed ex sindaco: «Corruzione nei trasporti marittimi» Blitz anti-corruzione a Trapani, tra arrestati anche candidato sindaco
Evangelisti Maggiorino | 20 Mag, 2017, 14:04

Il presidente della Regione è accusato di concorso in corruzione e avrebbe ricevuto un avviso di garanzia. Un nome inviso agli armatori perché in passato era stato dipendente di società armatrici concorrenti della Liberty Lines.

Anche il governatore siciliano Rosario Crocetta risulta indagato nell'inchiesta che ha coinvolto l'armatore Ettore Morace e ha portato alle dimissioni la Vicari. In ballo ci sono circa 320 candidati nelle undici liste dei due politici, aspiranti consiglieri storditi dal terremoto politico-giudiziario.

Secondo le fonti, Vicari avrebbe presentato l'emendamento in cambio di un orologio Rolex. Vicari fa parte della coalizione che sostiene il sindaco uscente Leoluca Orlando (di cui è stata anche assessore).

Secondo la Procura di Palermo e i carabinieri dei Comandi provinciali del capoluogo siciliano e di Trapani non si sarebbe trattato di un finanziamento elettorale, ma del prezzo della corruzione.

Montalto è il segretario particolare dell'assessore alle infrastrutture Giovanni Pistorio, è stato anche segretario dell'ex assessore Giovanni Pizzo. Tra i soggetti citati nel provvedimento c'è un ex dirigente del dipartimento regionale trasporti, Salvatrice Severino che si sarebbe prestata ad agevolare le liquidazioni in favore della Liberty Lines, garantendo "un sovradimensionamento della compensazione finanziaria". In entrambe le gare un ruolo chiave lo ha avuto Morace con Ustica Lines e poi in società con i Franza anche nella Siremar. C'è dell'altro? Si vedrà. La Vicari travolta dall'inchiesta "Sistema Trapani" si è dimessa. "Dalle intercettazioni si capisce benissimo che è un regalo di Natale". De Lipsis si è poi attivato nei confronti dell'attuale presidente del Cga Claudio Zucchelli. All'attenzione di Finocchiaro era stata posto lo stop della nomina di Giuseppe Prestigiacomo come consulente della Commissione trasporti dell'Ars. Tutta l'operazione è scattata grazie a un funzionari regionale leale che ha fatto luce sul presunto giro di mazzette sull'affare del trasporto marittimo siciliano. "Cessato il mio incarico, apprendo stamani dalla stampa, si apre nuovamente una pagina difficoltosa per i collegamenti marittimi che hanno bisogno ora più che mai di una corretta e coerente programmazione". Bellomo pare si vide pesantemente contro Fazio e l'armatore Morace. Il deputato avrebbe ottenuto dall'armatore assunzioni, biglietti per i traghetti e l'uso di una Mercedes. Il politico, attraverso un intermediario, si sarebbe speso per l'approvazione di un emendamento che doveva ridurre l'Iva sui trasporti marittimi dal 10 al 4 per cento.

Altre Notizie