Giovedi, 24 Agosto, 2017

Draghi: "La crisi economica è alle nostre spalle"

Tel Aviv, Mario Draghi rassicura: Per Draghi la crisi è passata
Esposti Saturniano | 19 Mag, 2017, 22:55

Dopo che la crisi degli anni passati aveva fatto da "terreno fertile a populismi e nazionalisti", ora "la maggioranza silenziosa è tornata farsi sentire". E' quanto scrive la Bce nel protocollo della riunione di fine aprile, spiegando che "dopo un lungo periodo dominato da condizioni di politica monetaria molto accomodanti, anche modifiche piccole e marginali nella comunicazione potrebbero avere un forte effetto di segnale se interpretate come foriere di un cambiamento dell'orientamento di politica monetaria".

A questo punto, "in Europa abbiamo bisogno di assicurare che la crescita economica e l'incremento della prosperità sia sostenibile".

L'esponente della Bce ha comunque aggiunto che una volta che il target di inflazione del 2% verrà raggiunto, Francoforte dovrà procedere ad una stretta monetaria anche se la disoccupazione dovesse rimanere elevata, in modo da evitare un surriscaldamento dell'economia.

"La crisi è superata e la ripresa dell'Eurozona è resistente e sempre più ampia fra i vari paesi e settori". "L'outlook economico mondiale sta migliorando e i rischi di un peggioramento sono in calo", assicura Draghi sullo scenario globale mentre festeggia il risultato elettorale in Francia: "Ora la maggioranza silenziosa ha ritrovato la sua voce, il suo orgoglio e la fiducia in se stessa". "Oggi possiamo percepire una crescente onda di energia che chiede una azione congiunta europea".

Rimane però da fare ulteriori migliorie, tra cui aggiustamenti alla "architettura istituzionale dell'Unione economica e monetaria", con citazioni importanti per temi come sicurezza, migranti e difesa risolvibili solo facendo appello alle differenti sovranità presenti nell'Unione Europea. La crisi ha reso visibili i punti deboli strutturali nella nostra costruzione e ci ha costretto ad affrontarli. La riparazione è iniziata con l'Unione bancaria. Riguardano la sicurezza, le migrazioni, la difesa e, in generale, tutti quei problemi che possono essere affrontati soltanto mettendo in comune sovranità. "Soltanto lavorando assieme le nazioni dell'Europa riusciranno a superare queste sfide" e c'è "una vera opportunità per progredire".

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