Domenica, 25 Giugno, 2017

Premier League, Antonio Conte trionfa: Chelsea campione

Antonio Conte, il re d'Inghilterra in 16 curiosità Conte, se vince è campione della Premier League
Cacciopini Corbiniano | 19 Mag, 2017, 22:23

Mancano 90 minuti alla possibile conquista della Premier League da parte del Chelsea di Antonio Conte. Che adesso, alla prima esperienza fuori dall'Italia, è ad un passo dalla vittoria del campionato inglese alla guida del Chelsea. E a giudicare dai video e dalle foto postate sui profili social dei giocatori, e' stata grande festa. Nessuno credeva al titolo dei Blues all'inizio del campionato, ma la cura del mister di Lecce ha fatto dei veri e propri miracoli. L'allenatore pugliese è stato l'autentico protagonista della rinascita del Chelsea, che, contro il Wba, ha vinto la sesta Premier League della sua storia con due giornate d'anticipo. Con tutte queste qualità Conte ha conquistato i tifosi, i giornalisti. Indi il appunto citato Ancelotti e Roberto Con Matteo, cosa nel 2012 viene promosso alla accompagnamento della precedentemente formazione al luogo che Villas Boas e chiude la aria insieme Champions League - il ciclopico bellezza che Abramovich - e Vaso d'Inghilterra.la vincita che Conte è ancora l'altro atto cosa la Perfida Albione è a questo punto terra terra che per errore la insegnamento italiana: tre degli ultimi sei campionati sono stati vinti dagli allenatori che ditta nostra, insieme Roberto Mancini per mezzo di esaltazione col Manchester City nel 2012, Claudio Ranieri leader della dono Leicester un tempo fa e attualmente Conte. Meritava una chance, sono contento di non avere sbagliato sostituzione.

Approdato a Londra nel 1996, come ricorda Goal.com, per diventare il centravanti titolare della squadra, a partire dal febbraio del 1998 ha assunto il doppio ruolo di giocatore-allenatore.

Il Chelsea torna in cima alla Premier League, vincendo aritmeticamente il campionato nella giornata numero 37. Ma nella lista delle richieste di Conte ci sono anche i nomi dell'ex Juventus Alvaro Morata e di Alexis Sanchez dell'Arsenal.

Non a caso i difensori del Chelsea quest'anno siano riusciti a sventare un pericolo intercettando i rivali per ben 512 volte, mentre la difesa ha tolto il pallone direttamente dai piedi dell'avversario in offensiva solamente 75 volte; una differenza drastica (statistiche di Squakwa). Molte meno di squadre come Real Madrid (489) e Bayern Monaco (452).

Il secondo tempo si apre senza cambi, ma con Moses subito pericoloso al 47': il numero 15 finta il traversone e prova il destro da posizione defilata, ottima la risposta in tuffo di Foster. "Era severissimo solo con me, voleva dimostrare agli altri che il figlio non aveva favoritismi".

Altre Notizie