Martedì, 16 Luglio, 2019

Lavoro, calano i contratti stabili

Susanna Camusso e Matteo Renzi Susanna Camusso e Matteo Renzi
Esposti Saturniano | 19 Mag, 2017, 05:59

La percentuale è in ribasso del 7,6% anche se in generale i contratti sono aumentati del 9,6%: ma il maggior contributo a questo numero è dovuto solo agli apprendistati (+29,5%). E' l'Osservatorio sul precariato dell'Inps ad aggiornare i dati sul mercato del LAVORO.

Per settore economico, l'Inps nei primi tre mesi del corrente anno ha rilevato una forte crescita delle assunzioni a tempo determinato, con un +28,3%, nel commercio, nel turismo e nella ristorazione, ma anche nel settore delle costruzioni con un balzo anno su anno che è stato pari al 19,7%. Nei medesimi settori, crescono le assunzioni in apprendistato (+35,8% nel commercio, turismo e ristorazione e +22,1% nelle costruzioni) e una significativa crescita dei contratti di somministrazione (+14,4%).

Le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (ivi incluse le prosecuzioni a tempo indeterminato degli apprendisti) sono risultate 89.000, con una riduzione rispetto allo stesso periodo del 2016 (-6,8%).

Nei primi tre mesi del 2017 in Italia, nel settore privato, il saldo tra le assunzioni e le cessazioni di lavoro è stato positivo per 322 mila unità, in crescita rispetto alle +266 mila unità rilevate nel periodo gennaio-marzo del 2016. Il saldo annualizzato risulta positivo e pari a +379.000. Tendenze, queste, dice ancora l'Inps, "in linea con le dinamiche osservate nei mesi precedenti".

Continuano a salire le cessazioni dei rapporti di lavoro anche nei primi tre mesi del 2017.

Quanto alla composizione dei nuovi rapporti di lavoro in base alla retribuzione mensile, si registra, per le assunzioni a tempo indeterminato intervenute a gennaio-marzo 2017, una riduzione della quota di retribuzioni inferiori a 1.500 euro (32,7% contro 35,4% di gennaio-marzo 2016).

Crollano le dimissioni, in lieve aumento i licenziamenti Guardando alla cessazioni, l'Inps evidenzia come, nel complesso, siano state 1.117.000, in aumento rispetto all'anno precedente (+6,6%): a crescere sono le cessazioni di rapporti a termine (+12,5%), mentre quelle di rapporti a tempo indeterminato sono leggermente in diminuzione (-2,1%). Nello stesso mese sono state inoltrate 353 domande di disoccupazione e 1.139 domande di mobilita', per un totale di 111.334 domande, il +12% rispetto al mese di marzo 2016 (99.435 domande). Di questi il 14,6% in più rispetto al trimestre 2016 (18.349 contro 16.004) sono stati licenziamenti disciplinari e il 158% in più (15.078 lavoratori contro i 5.000 del 2016) per esodo incentivato o cambio di appalto nel settore edile. "Significativa" invece la contrazione delle dimissioni: -3,5% rispetto a gennaio-marzo 2016.

Il tasso di licenziamento calcolato sull'occupazione a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti è risultato per il primo trimestre 2017 pari all'1,4%, sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti (1,3% nel 2016; 1,4% nel 2015).

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