Giovedi, 25 Mag, 2017

Legge elettorale, nasce il caso Mazziotti: ipotesi "dimissioni" sul tavolo

Legge elettorale nasce il caso Mazziotti ipotesi'dimissioni sul tavolo Legge elettorale, ritirato il testo base dimensione font + –
Machelli Zaccheo | 18 Mag, 2017, 23:43

Nella discussione si inserisce anche l'ex capo di Stato Giorgio Napolitano che fa un appello alla collaborazione. E nel pomeriggio Matteo Renzi ha riunito la cabina di regia con gli esponenti del governo ed i capigruppo. Lo ha detto il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, partecipando alla manifestazione organizzata dall'Unione delle Province al teatro Quirino di Roma. Così il nuovo relatore della legge elettorale, Emanuele Fiano - arrivato dopo la rinuncia di Andrea Mazziotti, presidente della Commissione Affari costituzionali - ha depositato il testo base in Commissione insieme ad un fac simile della scheda elettorale dove accanto al nome del candidato nel collegio uninominale, c'è il simbolo del partito e il listino relativo alla circoscrizione della quota proporzionale.

"Dopo mesi di rinvii la Camera ha deciso di andare in aula il 29 maggio". Il relatore, invece, dev'essere espressione di chi produce e sostiene la proposta.

"Il Pd tornerà dal Movimento di Beppe Grillo con la coda tra le gambe per trovare una quadra su una legge elettorale che garantisca governabilità". Mazziotti aveva quindi "confidato" in una approvazione con il sì tecnico del Pd, per procedere con la fase successiva degli emendamenti. Ma il punto è che se non si può fare una legge contro il Pd, il Pd non può nemmeno pensare di fare una legge contro tutti. Il Partito democratico questa mattina terrà l'ufficio di presidenza del Gruppo per decidere l'atteggiamento, il capogruppo Ettore Rosato ha annunciato il voto negativo: ai 21 deputati Dem, sui 49 della Commissione, si aggiungeranno i 2 della Lega, nonché uno ciascuno di Svp, Ala e Direzione Italia, il gruppo di Raffaele Fitto: 26 voti in tutto, la maggioranza in Commissione. "Occorre - prosegue - un'ampia condivisione, occorre che la legge elettorale sia di tutti". Su tale sistema sono d'accordo Lega, Ala, Svp e Direzione Italia, ma non sarà votato oggi come testo base alternativo. Il Pd è intenzionato a far pressione su Mazziotti perché lasci il ruolo di relatore a un Dem, ma l'interessato, ad oggi, non sembra aver intenzione di farlo.

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