Giovedi, 19 Settembre, 2019

Erdogan oggi a Washington per l'atteso incontro con Trump

In Turchia arrestati 85 funzionari nella repressione post-golpe Erdogan vuole l'estradizione dagli Stati Uniti di Fethullah Gülen. Credits Reuters
Machelli Zaccheo | 18 Mag, 2017, 23:35

Le due fazioni hanno fornito versioni contrastanti su chi abbia dato inizio alla lite, accusandosi a vicenda.

Da canto suo il presidente turco ha ribadito che "nella lotta contro il terrorismo", la Turchia promuoverà la "stabilità del globo" e la "pace". Già dall'insediamento di Trump alla Casa Bianca, il presidente turco aveva lasciato trapelare la sua intenzione di riavvicinarsi agli Stati Uniti e definire un cambio di rotta rispetto alla tensione inasprita da Obama.

"Gli Stati Uniti sosterranno la Turchia nella lotta ai terroristi dell'Isis e del Pkk e si impegneranno per trovare una soluzione pacifica in Siria", ha assicurato Trump al fianco di Erdogan. Prima di partire per la Cina dove ha preso parte alla conferenza internazionale "One Belt One Road", sulla nuova Via della Seta, Erdogan ha definito la sua visita negli Usa come "una nuova pietra miliare nei rapporti bilaterali".

Purtroppo, a quanto si è saputo del colloquio tra Erdogan e Trump, quest'ultimo ha detto che l'iniziativa di aiutare con le armi il partito curdo Siriano Ypg "E' una cosa momentanea".

Altro argomento del quale i due presidenti hanno discusso nelle due ore dell'incontro è stato l'estradizione di Fetullah Gulen, il predicatore islamico e miliardario residente negli Usa ritenuto la mente del golpe dello scorso 15 luglio.

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