Domenica, 21 Luglio, 2019

"Stupratore indigente": a Torino negato il risarcimento dello Stato alla vittima

Lo stupratore non può pagare negato anche l'indennizzo dello Stato Torino, stuprata ma lo Stato nega il risarcimento: "Il violentatore è indigente e lei non lo ha dimostrato"
Evangelisti Maggiorino | 18 Mag, 2017, 21:39

Per un tecnicismo: secondo quanto riporta La Stampa, per il giudice di Torino la ricorrente non ha fatto tutto quel che era in suo potere per dimostrare che il colpevole non fosse in grado di pagare. Dunque Roberta si rivolge al Tribunale civile di Torino, chiedendo che la presidenza del Consiglio la risarcisca per la omessa attuazione della "Direttiva Ce numero 80 del 2004", la quale impone agli Stati membri di garantire "un adeguato ed equo ristoro alle vittime di reati violenti intenzionali". L'episodio risale al 22 ottobre del 2011: Roberta venne rapinata e violentata nel garage sotto casa. E' stato condannato a otto anni e due mesi di carcere. Il violentatore non le darà alcun soldo, così come lo Stato.

Ma il giudice, come detto, ha respinto il ricorso. La norma prevede che le vittime di reati violenti intenzionali debbano essere risarcite dallo Stato perché in molti casi "non possono ottenere un risarcimento dall'autore del reato, in quanto questi non può essere identificato o non possiede le risorse necessarie".

La sentenza, depositata la scorsa settimana, si scontra con un altro verdetto, diametralmente opposto, a Milano.

Quella del tribunale subalpino è una decisione che contrasta con quella emessa qualche tempo prima dalla Corte d'appello di Milano, che in un caso analogo avevano riconosciuto un risarcimento di 220 mila euro a una ragazza violentata davanti alla madre da un gruppo di rapinatori che non potevano risarcire perché detenuti. La assale alle spalle, la violenta, poi la rapina. Ma per i giudici il solo fatto di aver subito stupro o rapina non dà diritto all'indennizzo, se non si dimostra che lo stupratore non è in grado di pagare perché indigente. Ma nel caso milanese non è stato necessario alcun tipo di accertamento patrimoniale da parte dei legali.

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