Martedì, 21 Gennaio, 2020

Francia, Macron fa il governo di compromesso (con le vecchie glorie)

Macron taglia collaboratori ministri Francia, Macron fa il governo di compromesso (con le vecchie glorie)
Evangelisti Maggiorino | 18 Mag, 2017, 18:14

Da segnalare anche la sottolineatura del nuovo Ministero della transizione ecologica, passato da Segolène Royal (con baci, abbracci, discorsi e inediti tappeti verdi), che non aveva un ministero ma era stata incaricata del problema, a Nicolas Hulot, figura di punta della cultura ecologica. Gerard Collomb, il sindaco di Lione, è il ministro dell'Interno. Il noto medico Agnes Buzyn sarà ministro della Sanità.

Ventidue come i ministri, tecnicamentre 18 tra ministri e viceministri più 4 segretari di Stato, simili ai ministri senza portafoglio italiani; 50 come la percentuale di presenze tra uomini e donne, parità assoluta come promesso in campagna elettorale e uno come unico o, meglio, trasversale, bi-partisan, per superare le vecchie contrapposizioni tra centrodestra e centrosinistra nel segno del rinnovamento politico auspicato da Macron. Nata nel 1964 a Marsiglia, l'europarlamentare dell'Alde fu consigliera di Romano Prodi alla Commissione Ue, nonché autrice di saggi, tra cui 'La democrazia in Europa' con Mario Monti.

Un modello Macron anche in Italia? Con la sua nomina, Macron ha voluto segnare la dimensione europea dei temi legati alla Difesa. Nel governo Hollande si è distinto come ministro della Difesa; oggi è stato nominato "ministro dell'Europa e degli Esteri".

Quanto a Le Maire all'Economia, si tratta dello "strappo" più vistoso nel senso della ricomposizione politica voluta da Macron.

L'attesa squadra di governo scelta dal nuovo presidente francese Emmanuel Macron è stata annunciata. Rispetto al primo turno Macron ha quindi più che raddoppiato i consensi, convogliando su di sé i due milioni di voti del candidato socialista Benoît Hamon, la gran parte dei consensi dell'elettorato Les Républicains e qualche altro milione di preferenze. La cultura, che Macron considera un ministero fondamentale, sarà guidata da Françoise Nyssen che per anni ha diretto la casa editrice Actes Sud. Nel 2007, ad esempio, era stato formato un secondo governo senza il ministro dell'Ecologia, Alain Juppé, sconfitto nel suo collegio elettorale. Muriel Penicaud, ex manager di Danone diventa Ministro del Lavoro. A Jean-Michel Blanquer va il dicastero dell'Educazione nazionale. Originario di una famiglia operaia e cattolica della Bretagna profonda, è il prototipo di quel cristianesimo sociale così tipico dell'Ovest francese e che ha avuto fra i suoi teorici il filosofo Paul Ricoeur, di cui Macron è stato discepolo.

Ministro dell'Azione e dei Conti pubblici: Gerald Darmanin. La ricercatrice Frédérique Vidal, assume la guida del ministero per l'Istruzione superiore e la ricerca. Per lo sport un'eccellenza, la ex campionessa olimpica di scherma Laura Flessen. Il primo Consiglio dei ministri, che si doveva inizialmente svolgere mercoledì, è stato a sua volta rimandato e sarà domani, giovedì 18, alle 10 del mattino.

Sophie Cluzel, sarà sottosegretario per le Disabilità, causa alla quale si dedica da tempo come attivista, con particolare attenzione per la scolarizzazione dei bambini con handicap.

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