Giovedi, 18 Luglio, 2019

"Raggi vattene" irruzione di Casa Pound alla presentazione della funivia Casalotti - Battistini

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Evangelisti Maggiorino | 18 Mag, 2017, 07:51

"È inaccettabile che un manipolo di facinorosi appartenenti a Casapound abbiano impedito quest'oggi al Sindaco di intervenire nella sede istituzionale del Municipio XIII". Una trentina di militanti di CasaPound hanno fatto irruzione e contestato il sindaco di Roma Virginia Raggi, impedendo, di fatto, l'inizio del confronto pubblico sullo studio di fattibilità della funivia Casalotti-Battistini.

Raggi, dopo essere rimasta seduta in attesa della fine della protesta, ha poi deciso di allontanarsi, accompagnata dalla scorta.

Sono stati momenti di grande tensione quelli vissuti durante la conferenza stampa per la presentazione dello studio di fattibilità della funivia Casalotti-Battistini, con alcuni militanti di CasaPound che hanno creato scompiglio costringendo la sindaca Virginia Raggi ad abbandonare l'Aula.

Tensione al municipio XIII di Roma in Aula consiliare. La funivia servirà oltre 3.500 passeggeri per ora per senso di marcia per un totale di 43.000 al giorno. Dai risultati dell'indagine conoscitiva è emerso che il 75,1% di persone intervistate, dai 18 anni in su, è a conoscenza del progetto.

I costi. Il costo previsto è circa 90 milioni e la giunta vorrebbe che fosse "realizzata nel corso del nostro mandato". Scortata dagli agenti di sicurezza, la pentastellata è stata costretta ad uscire.

I militanti di CasaPound sono stati portati fuori dalla sala del Municipio dalla polizia mentre continuavano ad inveire contro la prima cittadina. "Mi ci sono dedicata anima, cuore, corpo, pancia e tutto". Quanto alla contestazione fascista, la Raggi ha amaramente osservato che "purtroppo a Roma succede anche questo", e ha incassato immediatamente la solidarietà delle altre forze politiche, anche se la gazzarra non ha messo al riparo la sindaca da ulteriori ironie e critiche dell'opposizione, a partire dela Pd capitolino che le ha consigliato di "restare coi piedi per terra" perché "Roma non è Cervinia" e di FI, che ha sottolineato come le priorità per la città di Roma siano ben altre.

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