Giovedi, 17 Ottobre, 2019

FCA: emissioni Nox fuori norma. Commissione UE apre infrazione contro Italia

Dieselgate pronta la procedura di infrazione UE per FCA Fca, Delrio scrive alla Ue: "Rimandare la procedura d'infrazione"
Acerboni Ferdinando | 18 Mag, 2017, 05:39

La contestazione delle autorità tedesche alle emissioni di alcuni modelli diesel della Fiat ha portato la Commissione europea ad aprire una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia, di cui vengono messe in discussione le modalità di controllo praticate nei confronti dei veicoli del gruppo FCA (Fiat 500X, nella foto, Fiat Doblo e Jeep Renegade).

In base alle regole Ue spetta infatti alle autorità nazionali verificare che un tipo di automobile soddisfi tutte le norme prima che siano vendute. Qualora un costruttore di automobili violi gli obblighi normativi, le autorità nazionali devono adottare misure correttive (come ordinare un richiamo) e applicare sanzioni. L'indagine di Bruxelles è partita lo scorso settembre, a seguito dellarichiesta di mediazione inoltrata dal ministro dei Trasporti tedesco Alexander Dobrindt: l'appello di Berlino era partito per dirimere la disputa sorta con Roma sulle diverse risultanze relative alle emissioni di ossidi di azoto della Fiat 500X. Così in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - che ieri è stato in contatto con la Commissaria per il mercato interno Elzbieta Bienkowska, telefonicamente e attraverso comunicazioni scritte - sottolineando che non si condividono i presupposti su cui è stato proposto alla Commissione di avviare una procedura di infrazione al Governo italiano per Fca.

Nel mirino in particolare gli impianti di manipolazione - come software, timer o finestre termiche - che portano a un aumento delle emissioni di NOx. Vi aggiorneremo naturalmente non appena qualche conferma ufficiale dovesse arrivare da parte della Commissione Europea su questa spinosa questione che dunque potrebbe continuare ad avere nuovi importanti sviluppi nelle prossime settimane per il gruppo italo americano di Sergio Marchionne e più in generale per l'Italia. L'Italia ha ora due mesi a disposizione per rispondere alle argomentazioni avanzate dalla Commissione, in caso contrario la Commissione può decidere di inviare un parere motivato. "Contrariamente a quanto dichiarato dai vostri uffici, le autorità italiane hanno escluso fin dall'inizio la presenza di dispositivi illegali sui modelli Fiat sia nelle versioni originali sia in quelli ricalibrati", aveva dichiarato Delrio.

Altroconsumo prende atto dell'apertura da parte della Commissione europea della procedura di infrazione contro l'Italia; apprezza soprattutto la dichiarazione della Commissaria Elżbieta Bieńkowska e la sottoscrive appieno.

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