Giovedi, 20 Giugno, 2019

Carne rossa: aumenta la mortalità secondo nuovo studio USA

Carne rossa e malattie: dagli Usa arriva il nuovo studio Carne rossa, mangiarne troppa aumenta il rischio di morire
Machelli Zaccheo | 17 Mag, 2017, 21:53

Dopo l'allarme dell'Oms, poi ridotto, questa indagine sostiene l'esistenza di una correlazione tra il consumo delle carni rosse e un aumento del 26% della mortalità. Lo rivela una ricerca condotta da Arash Etemadi, epidemiologo presso il National Cancer Institute di Bethesda, e pubblicata sul British Medical Journal.

Lo studio è durato 16 anni ed è stato condotto su un campione di 537.000 individui di età compresa tra i 50 e i 71 anni. Nel 1961, in base ai dati della FAO (Food and agriculture organization of the United Nations), il consumo di carne medio procapite annuale degli italiani era di circa 27 Kg, nel 2014 è quasi triplicato attestandosi su una media di ben 78 Kg.

In realtà, potremmo continuare praticamente all'infinito: l'elenco sopra riportato indica infatti solo alcune delle patologie di cui la carne rossa al giorno d'oggi è accusata di essere in qualche modo la causa. Tra queste cancro, malattie cardiache, malattie respiratorie, ictus e diabete che, secondo lo studio, "sono aumentate in linea con il consumo di carne rossa". La conclusione è stata che all'aumento del consumo delle carni rosse lavorate aumenta anche il numero di decessi; ma la nota positiva è che, al contrario, quanto più nell'alimentazione si introducono carni bianche non lavorate e pesce, tanto più il rischio di morte diminuisce sino a scomparire. I risultati ottenuti dai ricercatori hanno evidenziato un incremento della mortalità nei soggetti che consumavano grandi quantità di carne. Gli scienziati spiegano che la carne rossa è responsabile anche dello sviluppo sessuale precoce e dell'antibiotico resistenza. Nel mese di ottobre 2015 l'International Agency for Research on Cancer (IARC) di Lione, un'agenzia dell'Organizzazione mondiale della sanità che valuta e classifica le prove di cancerogenicità delle sostanze, ha definito la carne rossa come probabilmente cancerogena (classe 2A della classificazione dello IARC) e la carne rossa lavorata (insaccati e salumi) come sicuramente cancerogena (classe 1 della classificazione dello IARC). I dati hanno dimostrato che via via che aumentavano i grammi di carne, crescevano malattie e decessi. È bene quindi limitare il consumo di proteine animali e sostituire la carne rossa, ogniqualvolta possibile, con pollo o pesce, o meglio ancora con proteine vegetali come i legumi e la soia.

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