Giovedi, 13 Dicembre, 2018

Esagera con la caffeina, muore a 16 anni

Beve troppa caffeina in poche ore: morto ragazzo di 16 anni Troppa caffeina: 16enne muore a scuola per aritmia
Machelli Zaccheo | 17 Mag, 2017, 21:48

Il coroner ha stabilito che il decesso è stata la diretta conseguenza di un "evento cardiaco che ha causato una probabile aritmia indotta da caffeina". A ricordarci che, al di la' di casi estremi come questo, anche nell'assumere bibite "energetiche" occorre prestare molta attenzione. Ma come si fa a valutare quale è la dose limite per ogni persona e come spiegare il problema ai ragazzi che possono tranquillamente acquistare queste bevande e farne l'uso che preferiscono? Nel 2012 un parere del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare del ministero della Salute giunse alla stessa conclusione: il consumo eccessivo di energy drink non e' "scevro da rischi per la salute umana".

Se sono chiari i rischi di queste bevande, meno lo è la consapevolezza tra i giovani. Senza contare che, oltre alla caffeina, gli energy drinks contengono anche sostanze come la Guarana (stimolante del sistema nervoso centrale, anoressizzante), la Taurina, la Carnitina, e via stimolando. Secondo Fletcher, "questo suggerisce che gli ingredienti diversi dalla caffeina possono avere alcuni effetti alteranti della pressione sanguigna, ma questo richiede un'ulteriore valutazione".

La crescita spasmodica del consumo di queste bevande ha fatto salire l'allarme in tutto il mondo già da qualche anno. Cinque volte la soglia considerata a rischio per i piu' giovani.

Il medico che ha eseguito l'autopsia, Gary Watts, ha spiegato che il ragazzo ha accusato un'aritmia dopo aver assunto tre bevande a base di caffeina nel giro di due ore. E ancora, come se non bastasse, le autorita' sanitarie segnalano un altro fenomeno: l'assunzione contemporanea di energy drink e alcolici, con i primi usati ad arte per contrastare gli effetti depressivi dei secondi. E, secondo i medici il malore sarebbe stato causato proprio dalla bevenda ingerita troppo in fretta. Un fenomeno, sostiene il ministero della Salute, che rappresenta "una realta' diffusa in una larga fascia della popolazione degli adolescenti e dei giovani adulti".

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