Sabato, 19 Ottobre, 2019

Merkel - Macron: pronti a cambiare i trattati dell'Europa

Macron faccia a faccia con Merkel a Berlino asse Francia-Germania La cancelliera Merkel e il presidente francese Macron
Evangelisti Maggiorino | 17 Mag, 2017, 19:58

Ma il faccia a faccia tra il giovanissimo successore di Hollande e la cancelliera fresca di una vittoria elettorale storica nel Land di Schulz, non è una formalità. È una linea politica chiara e già ben delineata quella ufficializzata ieri, nelle sue prospettive, dopo l'incontro tra il nuovissimo presidente francese Emmanuel Macron, al suo primo viaggio all'estero da presidente, e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Mentre l'Italia rimane al palo e quest'anno la Commissione prevede che la sua economia resterà sotto l'1%. Il prescelto è Edouard Philippe, pupillo di Alain Juppè. Oggi la squadre dei ministri. "Per me non lo sono", ha aggiunto. "Ogni inizio è abitato da una magia", replica Merkel citando Herman Hesse all'inizio di una conferenza stampa seguita a un'ora e mezza di faccia a faccia. Scontato il rilancio dell'asse franco-tedesco che entrambi i leader dicono di voler rafforzare e la leader democratico cristiana appare davvero pronta a una nuova forma di collaborazione con il giovane successore di Hollande. "Il mio compito - ha detto Macron - è difficile, non ho dimenticato il voto della rabbia". "Il neo Presidente ha sottolineato la necessità per la Francia di fare le riforme", ma bisogna dare una sfoltita alla burocrazia. Un piano "da sviluppare nel tempo", ha spiegato Merkel. E subito dopo le legislative di giugno ci saranno consultazioni fra i due gabinetti. Modificare i Trattati, gli fa eco Macron, "non è piu' un tabu".

La rivitalizzazione dell'Ue "alla Macron" si basa su di una politica fiscale comune e sul completamento dell'unione bancaria europea, ma deve confrontarsi con la controproposta tedesca per un'Europa a più velocità, caratterizzata da un anello esterno di Paesi dell'eurozona, in cui gli Stati che vi farebbero parte mantengono il massimo del controllo sui propri bilanci pubblici. Macron parla tedesco correttamente e la sua comprensione della lingua è pressoché perfetta, anche grazie ai suoi studi filosofici e alla tesi di dottorato su Hengel. "Sono toccato - ha detto il neo-presidente francese -".

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