Mercoledì, 13 Novembre, 2019

Russiagate, Trump chiese al Fbi di insabbiare le indagini

Trump, ecco i quattro per sostituire Comey all'FBI Nyt: Trump a ex capo Fbi, ferma indagini su Flynn. Ma la Casa Bianca nega
Evangelisti Maggiorino | 17 Mag, 2017, 10:55

Le ultime rivelazioni secondo cui il presidente Usa Donald Trump ha chiesto al capo dell'Fbi a febbraio di fermare l'indagine sul suo ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn rilanciano e amplificano le ipotesi, circolate fin dai primi giorni della presidenza, di una rimozione del capo della Casa Bianca. Questo atto da parte del presidente potrebbe configurare il reato di ostruzione della giustizia e confermare che Comey è stato licenziato proprio per bloccare l'indagine in corso sui rapporti tra la campagna elettorale di Trump e la Russia.

Il presidente della commissione di vigilanza della Camera, il repubblicano Jason Chaffez, chiede all'Fbi di consegnare tutti i documenti e le registrazioni delle comunicazioni fra l'ex direttore dell'Fbi, James Comey, e il presidente Donald Trump. E adesso questa nuova tegola.

La Casa Bianca si è affrettata a smentire la notizia, affermando che il memorandum dell'ex direttore dell'Fbi non è veritiero: "Trump espresse più volte la sua opinione che Flynn sia una brava persona, ma non ha mai chiesto a Comey di chiudere nessuna inchiesta", recita un comunicato. Il New York Times ha rivelato che lo scorso febbraio Trump ha chiesto all'ora capo dell'Fbi di "lasciar correre" su Flynn sul quale stava indagando. "I hope you can let this go" (traducibile in "Spero che tu possa lasciar perdere/tralasciare" questa cosa), avrebbe detto Trump a Comey, secondo una fonte che ha familiarità con il contenuto del promemoria. Quel giorno, ricostruisce il Times, Comey era nello Studio Ovale con Trump ed altri vertici della sicurezza nazionale per un briefing sul terrorismo. Comey avrebbe parlato della conversazione con Trump anche con alcuni agenti dell'Fbi, con in quali condivise l'impressione di un tentativo di influenzare le indagini. E' proseguita con la rivelazione del Washington Post che il presidente ha fornito al ministro degli Esteri russo informazioni top secret trasmesse agli Usa da un Paese alleato (sarebbe Israele). Se confermata, potrebbe trattarsi di "intralcio alla giustizia", spalancando le porte all'impeachment, ovvero alla messa in stato di accusa del presidente. Comey e i suoi uomini erano però arrivati alla conclusione di mantenere il colloquio segreto perché non in grado di influenzare l'indagine.

"Come presidente volevo condividere con la Russia (durante un incontro alla Casa Bianca programmato pubblicamente), cosa che ho il diritto assoluto di fare, fatti relativi al terrorismo e alla sicurezza dei voli aerei. Trump ha rispetto per le agenzie governative e per tutte le indagini". In ogni caso malgrado la richiesta di Trump - che la Casa Bianca ribadisce non e' mai avvenuta - l'inchiesta su Flynn procede.

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