Giovedi, 16 Luglio, 2020

Greenpeace: Pfas, 800mila veneti sono a rischio L'assessore Coletto: solo propaganda allarmistica

Greenpeace: Pfas, 800mila veneti sono a rischio L'assessore Coletto: solo propaganda allarmistica Greenpeace: Pfas, 800mila veneti sono a rischio L'assessore Coletto: solo propaganda allarmistica
Esposti Saturniano | 17 Mag, 2017, 05:52

Inoltre nel campione di acqua prelevato presso la scuola di San Giovanni Lupatoto, un comune non incluso nella zona a maggiore contaminazione, è stato addirittura superato, seppur di poco, il livello di Pfos consentito nell'acqua potabile in Veneto.

I risultati - dichiarano - hanno evidenziato, seppur in concentrazioni diverse, la presenza di Pfas in tutti i campioni analizzati, incluse Padova, Verona, Vicenza e alcuni comuni della Provincia di Rovigo, oltre ai comuni della zona rossa per i quali la contaminazione è già nota. "In più della metà dei campioni - spiega Greenpeace - sono stati superati i valori di Pfas ritenuti sicuri per la salute in Svezia e Stati Uniti". Secondo il rapporto, i PFAS sarebbero presenti anche nell'acqua potabile di scuole e fontane pubbliche lontane dalla zona più contaminata. La Regione Veneto ascolti gli scienziati e i cittadini che sono preoccupati e indignati: è paradossale che, ad oggi, non abbia adottato alcun provvedimento efficace per fermare gli scarichi di Pfas e promuovere una riconversione industriale di tutti quei processi responsabili dell'inquinamento. "Se non si interviene sulla contaminazione alla radice, trattandosi di sostanze bioaccumulabili, la situazione si aggraverà ulteriormente" conclude Ungherese. L'area interessata dall'inquinamento di Pfas in ambiente si estende per circa 200 chilometri quadrati e tocca quattro province venete (Vicenza, Verona, Padova e Rovigo). Per la prima volta, sono stati trovati Pfas nell'acqua distribuita nella città di Padova, con livelli di contaminazione di poco inferiori a quelli registrati in comuni limitrofi alla zona rossa. "Se chi governa adottasse come bussola politica quella indicata dalle associazioni come Greenpeace, dai comitati e dai cittadini, avremmo risolto buona parte dei problemi".

TOSSICITÀ. "Per quanto riguarda il solo parametro Pfos in acque potabili, l'informazione sui limiti pubblicata da Greenpeace appare peraltro fuorviante, in quanto non tiene conto della specifica tossicità dei singoli composti".

I Pfas sono composti che, a partire dagli anni Cinquanta, si sono diffusi in tutto il mondo, utilizzati per rendere resistenti ai grassi e all'acqua tessuti, carta, rivestimenti per contenitori di alimenti ma anche per la produzione di pellicole fotografiche, schiume antincendio, detergenti per la casa. Perché nessuno ne parla? Dal punto di vista della salute stiamo lavorando con le massime autorita scientifiche nazionali, come il Ministero della Salute, e l'Istituto Superiore di Sanita, e internazionali, come l'Organizzazione Mondiale della Sanita. Si respinge categoricamente l'affermazione secondo cui la Regione avrebbe aumentato i limiti e su questo valuteremo se ci siano gli estremi per una denuncia.

Botta e risposta a distanza tra Greenpeace e la Regione Veneto. Mi chiedo come mai si continua a parlare del Veneto e non di altre situazioni in Italia.

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