Venerdì, 13 Dicembre, 2019

Macron andrà a Berlino per la prima visita all'estero

Ci siamo così addentrati tra tv satellite digitale e web Ci siamo così addentrati tra tv satellite digitale e web
Evangelisti Maggiorino | 14 Mag, 2017, 16:22

Ma sarà proprio così? Non solo, è il più giovane leader arrivato alla presidenza di un Paese occidentale.

Il prossimo inquilino dell'Eliseo è nato Amiens nel 1977, dove ha studiato dai gesuiti, poi filosofia all'Universita' di Nanterre.

Con il 66% dei voti, è stato eletto presidente. Per trovare nella storia recente francese un capo di stato più giovane bisogna tornare indietro a Napoleone Buonaparte. Fico ha anche inviato un telegramma personale di congratulazioni al neo-eletto, nel quale ha sottolineato che l'Europa avrà bisogno di una stabilità e cooperazione costruttive dopo la Brexit, e il ruolo della Francia in questa situazione è insostituibile. È monsignor Olivier Ribadeau Dumas, segretario generale e portavoce della Conferenza episcopale francese, a esprimere per primo in un tweet gli auguri dei vescovi francesi al nuovo presidente, in attesa di un comunicato ufficiale che dovrebbe essere pubblicato domani. Nel 2012 voti bianche e nulli erano stati del 5 per cento. E' questo il commento di Luciano Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza sul risultato del ballottaggio per le presidenziali in Francia. "Prima ancora di poterlo misurare sulla capacità di formare un governo di coalizione e di affrontare i tanti problemi che affliggono le società moderne - ha sottolineato De Benedetti - la vittoria di Macron ha un preciso e incontestabile significato: la scomparsa dei due partiti che negli ultimi decenni si sono alternati alla guida della Francia, i socialisti e gollisti". Lo diranno anche le prossime legislative, che andranno a formare l'Assemblea nazionale. Invece Macron è nettamente avvantaggiato sui redditi dai 3mila euro in su.

Quasi 11 milioni di voti: è quanto ha incassato Marine Le Pen. E che inevitabilmente hanno finito per incidere sulle urne, spingendo, dati alla mano, molti francesi a non andare a votare o persino ad annullare la propria scheda (oltre il 10%). Ad Hénin-Beaumont, suo feudo, Le Pen ha raggiunto il 61,56% dei voti.

Il Front National esce tutt'altro che ridimensionato dalla tornata elettorale e si attesta su un nuovo record rispetto a quello fissato due anni fa da Marion Maréchal Le Pen, sconfitta dalla competizione per le regionali nel dipartimento con il 41,42% contro il 58,58% del nizzardo Christian Estrosi. Il rischio per la Le Pen è di perdere l'idea iniziale di una Francia sovrana fuori dall'Unione Europea.

Altre Notizie