Sabato, 26 Settembre, 2020

MotoGP 2017, Rossi: "Anche con il nuovo telaio abbiamo problemi sul davanti"

Valentino Rossi durante i test di ieri a Jerez Valentino Rossi durante i test di ieri a Jerez
Cacciopini Corbiniano | 12 Mag, 2017, 13:16

È stata quindi una vittoria schiacciante quello del veterano spagnolo nel GP numero 3000 nella storia del Motomondiale. Primo choc: Pedrosa ha stravinto e ha saltellato sul podio tra lacrime e sorrisi, ultrà felice di se stesso. Il pilota Yamaha è il più veloce in una giornata dove la novità sono nuove mescole che Michelin ha messo a disposizione; due nuovi tipi di gomme anteriori, a mescola media e a mescola dura, con una differente carcassa rispetto a quelle usate fino ad ora. Fuori Andrea Iannone con la Suzuki che si unisce nella lista dei ritirati insieme a Tito Rabat, Cal Crutchlow, Pol Espargaro, Jack Miller e Alvaro Bautista. Il pilota di Tavullia resiste una prima volta al Petrux, ma poi non può nulla sul secondo attacco del ducatista. Valentino Rossi partirà in settima posizione, dietro anche il francese Zarco. "La cosa lampante è che pericoloso come Marquez e Vinales ora c'è anche Pedrosa". Abbiamo provato un telaio un po' diverso, perché stiamo cercando di trovare il feeling che un po' mi manca all'anteriore, ma siamo riusciti a risolvere granchè" - sottolinea Valentino - "Il telaio nuovo non è simile al vecchio, ma non piace. Mossosi in ritardo allo spegnersi del semaforo dopo essere partito dalla ottava casella, rimonta fino al terzo posto.

Da Dovizioso a Zarco, da Petrucci a Jorge Lorenzo, Valentino Rossi perde posizione su posizione ed alla fine giunge in decima posizione sulla linea del traguardo. Intanto Lorenzo sorpassa Rossi che adesso è ottavo. Un decimo posto sicuramente negativo per il proseguo della stagione. Il 'Dottore', in evidente difficoltà nel finale di gara, riesce in ogni caso a conservare il primato nella classifica iridata con 62 punti, a +2 sul compagno di squadra Vinales e +4 su Marquez. Va meglio, oggi, al compagno di scuderia Maverick Vinales, alla fine sesto ma mai in condizione di essere incisivo. Ebbene, se ci avessero chiesto un pronostico alla vigilia del weekend di Jerez sarebbe stato difficile escludere una Yamaha dal podio. Volevo andare più rapido, ma in alcune curve la moto sembrava perdere aderenza e si rischiava di cadere, non ero a mio agio. Così ho dovuto sempre mantenere la concentrazione per gestire la situazione e la gomma posteriore in particolare. In prima fila, al fianco dell'iberico ci sarà il campione del Mondo in carica, lo spagnolo Marc Marquez col secondo tempo fermato sull'1:38:298, dietro di soli 49 millesimi. Jerez era sempre stata una pista complicata per la Ducati.

Altre Notizie