Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Legittima difesa, Renzi boccia la nuova legge: "Chiedo al Pd di cambiarla"

Legittima difesa, arriva la legge: LEGITTIMA DIFESA / Quando si può sparare e quando no: i limiti del ddl
Evangelisti Maggiorino | 07 Mag, 2017, 14:47

"Allora, David. O questa roba l'abbiamo lasciata alla comunicazione dei 'bufalari'". La nuova legge sulla legittima difesa continua a far discutere.

Fatto il "pasticcio", il segretario del PD, già in piena campagna elettorale senza che ci sia nemmeno una legge elettorale, resosi conto delle conseguenze di quanto accaduto (voti in meno) ha cercato di correre ai ripari parlando della necessità di "correggere la legge nella parte in cui risulta meno chiara e logica, visto che io per primo - leggendo il testo - ho avuto molti dubbi".

OPPOSIZIONI COMPATTE. La Camera, tra le polemiche del centrodestra (con il leader della Lega Nord Matteo Salvini che gridava "vergogna" dalla tribuna) ha espresso 225 sì, 166 no e 11 astenuti. Renzi lo apprende solo ieri sera. E, per quello che riguarda la parola 'notte', Albamonte ha osservato che "non c'è purtroppo una norma che stabilisce quando bisogna considerare esistente l'orario notturno e quando no". Va premesso che anche le ricostruzioni giornalistiche affermano che da parte dei magistrati spesso c'è un atteggiamento di favore nei confronti di chi si è legittimamente difeso. Quindi anche di giorno.

Legittima difesa: tolto il riferimento alla "notte". La Camera ha varato il testo che - in attesa di passare al Senato dove non sono previsti stravolgimenti - innalza la possibilità della difesa domiciliare dei beni e dei diritti minacciati nel caso di intrusione nell'abitazione o nel negozio. Come per la Buona scuola: Renzisempre la colpa alla comunicazione.

Approvata la nuova legge sulla legittima difesa. E Renzi, per il quale è importante ottenere il via libera alla legge prima delle elezioni, potrebbe spingere in questo senso. Il testo passa ora al Senato. Perché essendo un tema sensibile, la legittima difesa è evidentemente capace di forgiare alleanze o stabilire competizioni in vista delle politiche. Ormai il Governo e la maggioranza sono allo sbando. Il confronto è fra chi ritiene che, in casi simili, non dovrebbe esserci - se entri in casa mia e mi sento minacciato posso uccidere senza che venga neanche aperto un procedimento nei miei confronti, sono superiore alla giustizia - e chi invece difende il principio per cui non può esistere un Far West neanche in casa propria. Alle brutte, se non va, sarà bocciata, ragionano nel Pd renziano. In merito ognuno ha una sua opinione ed è cosa nota che il popolo italiano su questo è nettamente diviso. Dunque se queste sono le condizioni, la maggioranza non c'è. Una tappa importante della battaglia tra il gigante californiano, i servizi di Ncc e i taxi: una sentenza d'appello attesa a breve che definirà se Uber in Italia può operare o meno. Lo stesso Ermini però riconosce: "Al Senato i voti andranno trovati, al momento non ci sono o comunque non sono affatto certi".

Il PD dal canto suo ha preso le distanze da Salvini etichettandolo come buffone.

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