Venerdì, 19 Luglio, 2019

Pomezia. Ancora fumo nero, verifiche

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Evangelisti Maggiorino | 07 Mag, 2017, 11:56

Nella mattinata del 6 maggio, i pompieri (dopo ore di lavoro nella notte) sono riusciti a entrare nella struttura per procedere ad una prima ispezione, al raffreddamento dell'area e le ultime operazioni di messa in sicurezza della zona, ancora avvolta in una avvolta in una densa nube di fumo, che ora si sta propagando fino alla periferia sud di Roma. Secondo quanto si è appreso, ad andare a fuoco alcune balle compresse di materiale plastico. Per questo motivo, fin dalla giornata di ieri, il sindaco di Pomezia Fabio Fucci (M5s), come riportato dall'Ansa, ha invitato gli abitanti a lavare accuratamente frutta e verdura, disponendo inoltre la chiusura delle scuole ed evacuando le case nel raggio di 100 metri dall'incendio. L'ordinanza è pubblicata sulla pagina Facebook del Comune.

Mentre proseguono le operazioni di spegnimento del rogo e la messa in sicurezza dell'area, ci si interroga sulle cause dell'incendio. Un odore forte e intollerabile.

Allarme diossina in una larga area alle porte di Roma dopo che un violento incendio ha distrutto una fabbrica di prodotti di plastica a Pomezia. Voglio fare un ringraziamento ai Vigili del Fuoco e a tutte le Forze dell'ordine che hanno lavorato incessantemente e sono ancora all'opera. L'Asl di Roma 6 ha infatti reso noto in un comunicato che è "possibile" la presenza di "coperture in cemento amianto sui capannoni dell'impianto". La Asl, guidata dal dottor Narciso Mostarda, ha anche "contattato il centro regionale amianto della Asl VT per concordare l'analisi dei campioni ed eventuali ulteriori accertamenti da effettuare".

L'azienda di stoccaggio di rifiuti continua a bruciare.

I vigili del fuoco sono impegnati da stamani, dalle 8.30, a spegnere le fiamme che sono state alimentate da carta, plastica e altri prodotti riciclati, oltre al vento. Sul posto anche un mezzo simile quelli aeroportuali con liquido schiumogeno. Su Twitter i vigili del Fuoco hanno comunque invitato la popolazione a "non aprire le finestre delle abitazioni". Si tratta di un incidente molto grave. Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha telefonato al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, per essere informato sull'evoluzione dell'incendio.

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