Martedì, 18 Giugno, 2019

Juventus, Buffon: "Ho scambiato la maglia con Mbappé in segno di rispetto"

Juve Allegri vola basso Champions League, Juventus troppo forte per il Monaco, Doppio Higuain, finale ipotecata
Cacciopini Corbiniano | 04 Mag, 2017, 16:43

Max Allegri stupisce tutti (ancora una volta) e lascia in panchina Cuadrado, adattando Barzagli nel ruolo di terzino destro. Siamo vicini a un obiettivo importante e speriamo di raggiungerlo.

Lo stesso capitano bianconero è apparso soddisfatto nel post partita: "Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare per non subire gol".

La principale testata sportiva d'Oltralpe rende così omaggio alla supremazia dimostrata dai bianconeri sul campo, concentrandosi in particolare su una delle sfide nella sfida che era tra le più attese alla vigilia: quella, appunto, fra il giovane attaccante francese ("il piccolo principe") e l'esperto portiere italiano ("la leggenda"). Non saranno una formalità, ma la vittoria di questa sera nella semifinale contro il Monaco, consente alla squadra di Allegri di guardare con tanta fiducia al futuro: l'ipoteca sulla finale è pesantissima.

"Nella ripresa abbiamo concesso meno". "I dati dell'ultima partita di due anni fa dicono che il Monaco è cambiato in fase realizzativa e in fase difensiva, è una squadra che adesso è più propensa con giocatori offensivi a fare molto meglio la fase offensiva, mentre due anni come caratteristiche dei giocatori la sensazione è che avesse molta più solidità", ha sottolineato il tecnico della Juve che arriva con la testa più libera per il vantaggio sulla Roma in campionato. Manca ancora il ritorno, e loro sono una squadra forte. "Sulle due gare l'esperienza può avvantaggiarci, loro hanno entusiasmo e sana incoscienza, si sentiranno imbattibili, sono una squadra spavalda, ho rispetto totale, sarà una partita equilibrata".

Buffon è stato superlativo: "quando ci sono le partite serie Gigi dimostra di essere ancora il n.1 al mondo".

La semifinale fra Monaco e Juventus potrebbe sembrare semplice, ma a Vinovo sanno bene che non si può mai sottovalutare l'avversario. Invece deve essere più convinto delle qualità che ha, e che per ora non ha espresso o ha espresso parzialmente.

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