Martedì, 22 Ottobre, 2019

Palermo, arrestato un intero nucleo familiare allo Zen per spaccio di droga

Tentato omicidio al quartiere Zen di Palermo, 2 arresti Palermo, faida allo Zen per il controllo dello spaccio: due arresti
Evangelisti Maggiorino | 04 Mag, 2017, 07:55

Un tentato omicidio che si era tinto sempre più di giallo.

Oggi, sembra che dalla indagini sia emerso che, alla base dell'aggressione, vi fosse un regolamento di conti per il controllo delle piazze dello spaccio allo Zen. In carcere sono finiti Vincenzo Viviano e Vincenzo Maranzano, ritenuti responsabili, in concorso, del tentato omicidio di Khemais Lausgi, alias Gabriele Alì, avvenuto il 6 ottobre 2016 allo Zen.

Dalle indagini della Squadra mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica, sarebbero emerse delle forti tensioni allo Zen, legate soprattutto al controllo delle piazze dello spaccio. La vittima fu accoltellata all'addome e raggiunta anche da alcuni colpi d'arma da fuoco.

Dopo il giudizio direttissimo, l'Autorità Giudiziaria ha convalidato gli arresti, la madre è stata rimessa in libertà, mentre i due figli sono stati condotti al Pagliarelli.

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