Lunedi, 22 Luglio, 2019

Migranti, pm Siracusa: "Nessun legame tra Ong e trafficanti"

Migranti Procuratore Siracusa Non risultano collegamenti ong-trafficanti Salvini alle ong: “Alcune organizzazioni sono gli schiavisti del 2000
Evangelisti Maggiorino | 02 Mag, 2017, 21:36

"Al nostro ufficio non risulta nessun elemento investigativo che riguardi collegamenti obliqui o inquinamento nei rapporti con i trafficanti " a carico delle organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo per il salvataggio dei migranti.

In difesa del lavoro delle Ong anche il presidente di Medici senza Frontiere, De Filippi che in commissione Difesa al Senato ha detto: "Chiediamo rispetto per le tante Ong che si sono spesso sostituite alle autorità pubbliche.Siamo indignati per la strumentale polemica di queste settimane" Così De Filippi che sottolinea: "Non ci sentiamo sul banco degli imputati, dovrebbero salirci le istituzioni europee, la nostra presenza in mare rappresenta il fallimento dell'Europa". Certo, c'e' ong e ong, c'e' struttura e struttura: "ci sono organizzazioni che si servono di imbarcazioni perfette, conformi ai codici di navigazione, e che hanno un atteggiamento collaborativo con la polizia giudiziaria, e organizzazioni che si servono di imbarcazioni molto meno efficienti e che hanno un atteggiamento molto meno collaborativo".

Parole che contraddicono quelle pronunciate nei giorni scorsi dal procuratore di Catania Zuccaro., il quale aveva sostenuto che "alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti, in un traffico che oggi sta fruttando quanto quello della droga". Secondo Giordano questo "non va interpretato come ostacolo alle indagini o favoreggiamento di altri reati, ma come un atteggiamento 'ideologico', coerente con chi è più a favore del migrante che della polizia giudiziaria". Francesco Paolo Giordano ha ricordato come negli ultimi tre anni sia "cresciuta la percentuale di soccorsi dalle navi delle ong: era il 12,6% nel 2015, e' stata il 14,3% l'anno scorso, si e' impennata al 28,1% nei primi mesi di quest'anno". "È giusto che la Procura e la Magistratura siano vigili e assumano conoscenze sulla situazione attuale nel Mediterraneo, perché i migranti non siano doppiamente vittime". "Però - ha aggiunto - il fuoco politico indistintamente sulle nove ong che operano nel Mediterraneo per salvare le vite umane - di fronte alle morti che sono passate a oltre 5mila nel 2016 rispetto alle 3 mila del 2015 - con risorse di fondazioni bancarie e di privati, della società civile è stato un atto ipocrita e vergognoso". "Al momento, questo è l'unico deterrente", ha spiegato, precisando che "noi non arrestiamo mai lo scafista occasionale, cioè colui che viene incaricato di governare la barca con i migranti o per stato di necessità o perché costretto". 175.000 persone se accolte in maniera diffusa negli ottomila comuni italiani, valorizzando percorsi personali di accompagnamento e di integrazione, utilizzando le risorse disponibili per un servizio nuovo e per figure - educatori, mediatori etc. - che possono essere utili per creare e favorire dialogo e inserimento sociale sul territorio credo sia un atto intelligente e di responsabilita'. Giancarlo Perego, direttore di Migrantes, fondazione Cei.

Intanto, non sono mancati i primi commenti. Che ha specificato poi che anche nel caso di Moas "non abbiamo mai avuto notizia di coinvolgimenti con trafficanti".

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