Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Maduro vuole riscrivere la Costituzione, nuovi scontri in piazza in Venezuela

Venezuela, presidente Maduro aumenta pensioni e salario minimo sullo sfondo delle proteste Venezuela, Maduro: "Assemblea Costituente del popolo per riscrivere la Costituzione"
Evangelisti Maggiorino | 02 Mag, 2017, 16:14

Durissimi scontri sono andati in scena a Caracas, dopo che Maduro stesso ha annunciato in diretta tivù l'emanazione di un decreto per convocare un'"assemblea costituente del popolo", finalizzata a "riformare lo Stato" e "portare la pace nel nostro Paese". Maduro assicura: "Non sto parlando di una Costituente dei partiti o delle elite, intendo dire una Costituente femminista, giovanile, studentesca, una Costituente indigena, ma anzitutto una Costituente profondamente operaia, decisamente operaia, che appartenga profondamente alle comune".

Agli occhi delle opposizioni, dunque, Maduro vorrebbe utilizzare l'Assemblea costituente per spodestare l'unica roccaforte di democrazia rimasta in mano al popolo, quel Parlamento che vorrebbe controllare attraverso l'introduzione di persone fedeli al suo mandato. E l'opposizione grida al golpe: l'Assemblea, infatti, verrà votata dalle corporazioni, non a suffragio universale.

Per l'opposizione, guidata dal presidente del Parlamento Julio Borges, l'intento di Maduro è invece quello di arrivare ad un golpe, e torna a chiedere libere elezioni per mettere fine al regime politico del presidente venezuelano. In aggiunta, una pratica assolutamente necessaria, l'opposizione chiede l'accesso ad aiuti umanitari per il Paese, in grave situazione economica.

Proprio per tale motivo, la fazione politica è in sciopero e protesta da circa una settimana.

Nelle piazze di Caracas, intanto, le unità antisommossa della polizia e la Guardia Nazionale sono già intervenute con gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti. Sulla stampa online e i social network si moltiplicano testimonianze, foto e video dell'intervento delle forze dell'ordine nella zona di El Paraiso e sulla Avenida Victoria, nell'ovest della capitale.

La polizia è molto presente in tutte le città del Venezuela, ma in particolare a Caracas sono state prese delle misure straordinarie: chiuse oltre 30 fermate della metro; posti di blocco nelle aree nevralgiche e polizia in assetto da guerra.

Il percorso della marcia di protesta si è concluso accanto alla sede della Corte Suprema e del Consiglio Nazionale Elettorale (Cne). Nella manifestazione del primo maggio alcuni giornalisti sono stati aggrediti: si tratta di una troupe del canale televisivo Globovision e un fotoreporter dell'agenzia Efe. Ferito un deputato dell'opposizione. 4 giornalisti di un canale locale, Vivoplay, sono stati arrestati e non sembra che siano stati ancora rilasciati.

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