Mercoledì, 19 Giugno, 2019

Amazon, Gdf accerta presunta evasione da 120-130 milioni

20170428_173354_27C8BD71 Amazon evasione fiscale in Italia, la Procura: "Non ha pagato le Tasse"
Acerboni Ferdinando | 29 Aprile, 2017, 20:26

ROMA, 29 APRILE -La Guardia di Finanza ha accertato una presunta evasione fiscale a carico di Amazon. La notizia e' stata anticipata dal sito internet de 'la Repubblica' è confermata da fonti investigative. Secondo una verifica delle Fiamme Gialle, nel periodo tra il 2011 e il 2015 in cui ha avuto un giro di affari da 2,5 miliardi, Amazon non avrebbe dichiarato al fisco redditi ai fini Ires intorno agli 85 milioni e non avrebbe versato ritenute per circa 35 milioni. L'accertamento e la relativa accusa rientrano in un'indagine in corso da piu' di un anno, coordinata dal pm Adriano Scudieri e dal procuratore capo Francesco Greco.

La cifra contestata al colosso dell'e-commerce con base a Seattle, come presunta evasione fiscale farebbe riferimento a cinque anni, tra il 2009 e il 2014, ed è stata accertata nell'ambito del cosiddetto processo verbale di costatazione, una sorta di relazione conclusiva della Gdf che è stata trasmessa in Procura nelle scorse settimane in vista di un eventuale chiusura della indagini, ma anche all'Agenzia delle Entrate che potrebbe poi emanare un avviso di accertamento fiscale nell'ambito di un contenzioso tributario. Nell'inchiesta sul colosso dell'e-commerce è stato ipotizzatoil reato di omessa dichiarazione dei redditi.

L'azienda ha risposto alle accuse con una nota in cui ha precisato di aver sempre versato quanto dovuto nei vari paesi in cui è operativa. "Le imposte sulle società sono basate sugli utili, non sui ricavi, e i nostri utili sono rimasti bassi a seguito degli ingenti investimenti e del fatto che il business retail è altamente competitivo e offre margini bassi". "In Italia", - prosegue Emiliano - dal 2013 si poteva far pagare almeno l'IVA a ogni multinazionale del web, così come la pagano le imprese italiane o le stesse multinazionali tradizionali presenti in Italia con le loro sedi. "Abbiamo investito in Italia più di 800 milioni di Euro dal 2010 e attualmente abbiamo una forza lavoro a tempo indeterminato di oltre 2.000 dipendenti", sottolinea.

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