Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Milan, Marina Berlusconi: "Closing una sconfitta per tutti"

Marina Berlusconi al Corriere: Milan, Marina Berlusconi: “Closing una sconfitta per tutti”
Evangelisti Maggiorino | 28 Aprile, 2017, 05:09

Parole che Marina Berlusconi riserva al padre in un'intervista al Corriere della Sera in cui affronta diversi temi, dall'antipolitica alla cultura, dagli scontri con Vivendi ai fanatismi, dal Milan all'Europa. "Lo stato di salute della cultura di un Paese dipende in larga parte da quello della sua industria culturale", aggiunge, "la svolta della Mondadori sta a significare che l'editoria non e' avviata verso un inarrestabile declino". Ma il tutto è stato fatto a denti stretti dall'ex presidente e dalla sua famiglia che, malgrado i sorrisi di circostanza hanno dovuto cedere il club a malincuore per evitare problemi ancor più grandi nella gestione.

"Comunque, il successo di certi movimenti e di certi leader non spunta dal nulla".

Il pensiero di Marina - Per definire la cessione del Milan al gruppo cinese guidato da Yonghong Li, Marina Berlusconi non ha utilizzato alcun giro di parole: "nessuno può parlare di vittoria perché la vendita del Milan ha rappresentato una sconfitta per tutti noi". E' la comprensibile risposta ad una crisi economica devastante e alle insicurezze profonde che una globalizzazione non gestita ha creato.

Se guardiamo al nostro gruppo, l'impatto positivo della vendita sui conti, tra l'incasso e gli esborsi annui che non dovremo più sostenere, è davvero rilevante. Ma se invece si intende una generica voglia di essere anti tutto, allora mio padre è l'esatto contrario. Non è un caso che le dittature i libri li mandino al macero o al rogo. Si è sempre battuto per il rispetto di quella democrazia liberale che chi nega l'idea stessa della politica vorrebbe cancellare, per sostituirla non si sa bene con che cosa. Abbiamo proposto il voto maggiorato perché crediamo che questo possa favorire una logica di investimento di lungo periodo, anche per dare al management la possibilità di fare scelte e perseguire obiettivi di medio-lungo termine in totale serenità. Meno libera di scegliere, di intraprendere, di pensare con la propria testa senza chiedere la testa altrui.

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