Mercoledì, 20 Novembre, 2019

#Tarquinia, primarie del Pd il 30 aprile, istruzioni per l'uso

Evangelisti Maggiorino | 27 Aprile, 2017, 18:39

Renzi, Orlando e Emiliano si sono confrontati nella serata di ieri e hanno dibattuto sulle principali tematiche che vorrebbero diventassero centrali nel loro partito.

Sulla possibilità di una patrimoniale, ancora una volta Orlando e Renzi divisi. A guardare il confronto televisivo andato in onda tra i tre candidati alle primarie la tensione traspariva chiaramente, anche se poi si è attenuata via via che la raffica di domande dell'intervistatore, Fabio Vitale, si infittiva.

Michele Emiliano è dei tre sicuramente il candidato più "classico", cosa che emerge già ad un primo sguardo e alla scelta del look come dei termini usati.

Alleanze e legge elettorale. Dopo di che dobbiamo rivendicare di più il fatto che l'Italia in questi anni ha salvato migliaia di vite umane. Orlando: "Nessun patto con Berlusconi". A questo punto occorre inserire il numero di sezione elettorale e il comune di residenza nell'apposito spazio presente. Parlare di legge elettorale e riforma costituzionale con me è evocare una ferita: ho perso il mio incarico perché volvevo un sisema molto più semplice dell'attuale, con il ballottaggio, con meno politici e poltrone. "Anche Michele Emiliano - afferma il portale- ha orientato la sua comunicazione tutta sul confronto interno, menzionando soprattutto gli slogan ufficiali della sua campagna elettorale". Orlando invece rivolge un pensiero ai lavoratori, che "non bisogna lasciare soli".

Tuttavia, prima di tutto quanto si riferisce al metodo e alle persone, c'è l'urgenza di rilanciare la qualità della discussione politica. Renzi: "No a soldi pubblici. E' assurdo che il Paese come il nostro butti vita questa occasione", aggiunge. Emiliano attacca i governi passati: "Nessuno ha controllato cosa accadeva in Alitalia". "Intervengo per dare ragione sia a Emiliano che a Orlando -spiega Renzi-".

Matteo Renzi ragiona così con i suoi: "Il Partito democratico non ha nemmeno più il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato. Se qualcuno riesce a far meglio lo dica".

Emiliano vuole una web tax: "Chi vende sul web sia equiparato ai piccoli commercianti".

"A me dispiace molto: speravo il Jobs act desse risultati più forti e più seri. In gioco non c'è Matteo Renzi, in gioco c'è il Pd e il futuro dell'Italia". L'affluenza è un'incognita. Tutto ciò che ha la cifra di un milione davanti va bene...

Testamento biologico. Piena concordia invece tra i tre candidati alla segreteria del Pd quando è stato affrontata la questione del biotestamento. Matteo Renzi con una crescita inferiore anche a quella di Emiliano è riuscito a raggiungere 6752 nuovi utenti di facebook, che lo fanno arrivare ad un totale di 1.064.801 fan. "È testardissimo nell'insistere negli errori". Orlando si è detto contrario ai contributi dati "a pioggia": "I figli delle persone più ricche, dei 500 euro del bonus cultura non ne avevano bisogno. Quando si sbaglia diciamolo".

Patrimoniale. Un no e due si. "In questo momento non è una soluzione", taglia corto l'ex premier convinto che solo "con un accordo diverso in Ue" si possa fare di più negli sgravi fiscali. Dopotutto, una fetta consistente di questo elettorato appoggia Renzi, che infatti sui temi etici e sul matrimonio omosessuale, a differenza di Orlando, non si è minimamente pronunciato.

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