Venerdì, 18 Ottobre, 2019

Eliseo 2017, Marine Le Pen: Macron amico delle grandi banche

Francia, Melenchon non si schiera al ballottaggio. Baroin: pronto a governo con Macron Home Politica Internazionale Francia. Le Pen. “Scegliere la Francia” (“Choisir la France”). Macron fischiato alla
Evangelisti Maggiorino | 27 Aprile, 2017, 18:21

Nuovo slogan Le Pen: "Choisir la France".

Le Grau-du-Roi, Francia (askanews) - La candidata del Front national Marine Le Pen, nel corso della campagna elettorale per il ballottaggio delle presidenziali francesi, è uscita in mare con alcuni pescatori di Grau-du-Roi, comune del dipartimento del Gard nella regione della Linguadoca-Rossiglione per riaffermare l'intenzione di non lasciare a un trader rampante la possibilità di spazzare via la nazione francese con la sua cultura, la sua identità, le sue specificità.

Se le differenze tra il voto di donne e uomini sono quasi impercettibili, il dato di classe è invece interessante: Mélenchon è il candidato più votato tra i disoccupati (32 per cento), mentre Marine Le Pen primeggia tra i lavoratori dipendenti (34 per cento) e Macron tra professionisti e quadri (37 per cento). E salgono di livello le polemiche per il suo atteggiamento perché rifiuta di aderire al fronte centrodestra-socialisti che fanno sbarramento insieme contro Marine Le Pen. Ma, al di là di chi sarà il vincitore, è necessario domandarsi quale sarà davvero il futuro volto politico della Francia.

Il quadro è confermato dalle risposte relative agli elementi considerati più importanti nella scelta del candidato. Gli operai della fabbrica sono in sciopero per protestare contro la delocalizzazione della fabbrica.

François Baroin, che dovrebbe guidare la campagna delle elezioni legislative per Les Républicains dopo la rinuncia di François Fillon, si dice pronto a rivestire la carica di primo ministro di un governo di coabitazione con Emmanuel Macron presidente.

Un quarto posto che conta comunque per il 19,5% dei suffragi, non poco in vista del ballottaggio del secondo turno fra Macron e Le Pen.

E poi accade che l'estrema destra conquista la fabbrica: nelle elezioni in Francia 2017 si assiste ad un cambio epocale (in realtà presente già da molto tempo in Europa e interessante spunto per discussioni di ben altro peso sul futuro della politica e la nuova globalizzazione).

Bisogna notare che il paventato crollo della partecipazione elettorale nelle periferie non c'è stato, nonostante i differenti risultati per i diversi candidati: a Seine-Saint-Denis, periferia nord di Parigi, zona ex industriale e oggi luogo simbolo dell'immigrazione e degli scontri tra polizia e cittadini, Mélenchon raggiunge il 34 per cento dei voti.

Un "rottamatore soft", che promette di farla finita con l'establishment corrotto ma senza grandi rotture politiche. Macron aveva promesso che si sarebbe recato alla Whirlpool di Amiens, dove è nato, prima della sua vittoria al primo turno.

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