Domenica, 21 Luglio, 2019

'Ndrangheta: quindici arresti in Calabria Gestivano i servizi d'ordine nelle discoteche

Reggio investimento di 8 milioni di euro per la diffusione della Banda Ultra Larga ATTUALITA
Evangelisti Maggiorino | 27 Aprile, 2017, 17:05

Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, porto e detenzione di armi, tentata estorsione, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, intestazione fittizia di beni e addirittura di maltrattamento di animali; il tutto con l'aggravante del metodo mafioso.

L'indagine, denominata "Eracle", come evidenzia una nota diramata dagli investigatori trae origine dalla necessità, avvertita dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria diretta dal procuratore Federico Cafiero De Raho, di contrastare la serie di aggressioni, risse ed intimidazioni che hanno funestato le recenti estati reggine, turbando la serena e la libera frequentazione serale dei locali d'intrattenimento, specie di quelli stagionali avviati sul lungomare cittadino.

Protagonisti della vicenda le giovani leve della 'ndrangheta reggina che, vantando la loro appartenenza agli storici clan del quartiere di Archi, si sarebbero proposti come il gruppo dominante della scena serale e notturna dellacittà, intimidendo o aggredendo chiunque non gli riconoscesse questo ruolo. In accordo con la cosca Tegano gestivano anche i servizi di buttafuori nei locali di Reggio. Una conferenza stampa degli inquirenti e' programmata per le ore 11 nella sede della Procura della Repubblica della citta' calabrese dello Stretto.

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