Venerdì, 18 Ottobre, 2019

Rigopiano, sei persone indagate: anche sindaco, presidente di provincia e direttore hotel

Sicurezza sul Lavoro iniziativa a Farindola Tragedia di Rigopiano, sei indagati tra amministratori e funzionari
Evangelisti Maggiorino | 27 Aprile, 2017, 14:41

Sei persone, tra amministratori pubblici e tecnici e funzionari comunali, sono state iscritte nel registro degli indagati per la tragedia dell'hotel Rigopiano a Farindola, l'albergo che il 18 gennaio scorso venne distrutto da una valanga, causando la morte di 29 tra clienti e dipendenti della struttura.

La provincia di Pescara e il comune di Farindola sono finiti sotto accusa per la tragedia dell'Hotel Rigopiano.

A quanto si è appreso, secondo fonti Ansa, a palazzo di Giustizia si tratterebbe di una prima tranche di inchiesta.

Per omicidio colposo plurimo e lesioni colpose sono indagati il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, il dirigente delegato alle Opere pubbliche Paolo D'Incecco, il responsabile della Viabilità provinciale Mauro Di Blasio, il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta e il geometra comunale Enrico Colangeli. Secondo i pm infatti: "la strada andava sgomberata dalla neve e l'hotel evacuato". Condividono tutti lo stesso capo d'imputazione, ma Di Tommaso risulta indagato anche per violazione dell'articolo 437 del codice penale, che prevede la punizione per l'omissione del "collocamento di impianti, apparecchi o segnali destinati a prevenire disastri o infortuni sul lavoro". Lacchetta dovrà rispondere anche del perché durante il suo mandato non ha mai convocato la commissione valanghe, nonostante dalla Prefettura ne indicassero l'utilità.

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