Mercoledì, 17 Luglio, 2019

Macron fischiato alla Whirlpool. Folla grida: Marine presidente!

Macron e Le Pen i due candidati al ballottaggio francese Elezioni Francia, al ballottaggio Macron e Le Pen dimensione font + –
Evangelisti Maggiorino | 27 Aprile, 2017, 14:17

Il leader di 'En Marche!', che aveva da tempo in programma di visitare la fabbrica, questa mattina e' stato anticipato dalla candidata del Front National che si e' presentata a sorpresa per incontrare gli operai mentre Macron stava incontrando i sindacati. Ha cercato di spiegare, di convincere: "La chiusura delle frontiere è una menzogna, la globalizzazione non si può abolire per legge". Una lotta tra ricchi e poveri? Ma cosa sta succedendo nella fabbrica dell'azienda statunitense Whirlpool ad Amiens, nel nord della Francia? Queste grandi differenze si sono rispecchiate già nelle scelte dei due candidati per il primo discorso pubblico da tenere alla luce del primo turno.

Emmanuel Macron, l'uomo nuovo della politica europea, racconta per la prima volta in questo libro la sua storia, le idee che lo ispirano, e la sua visione dello stato, dei cittadini, dell'Unione Europea, in un mondo che affronta sfide comuni - l'immigrazione, il lavoro, il terrorismo - che dobbiamo affrontare uniti. E' infatti la roccaforte operaia dei sovranisti francesi, contro le élites e anche contro la stampa che definiscono "troppo di sinistra". È l'amica del popolo, ed è ai patrioti che si è rivolta, per incoraggiarli a votare, sostenendo che è lei la vera alternativa. "Vedremo. Per me la vita comincia sempre da domani e sono pieno di speranza". Accolto da fischi, slogan ostili, grida "Marine présidente", è comunque riuscito a ingaggiare una lunga discussione con i lavoratori, prima in un clima di grande tensione e poi più disteso.

Il Messaggero e Repubblica hanno pubblicato oggi due infografiche che riepilogano i risultati del primo turno delle elezioni in Francia con l'analisi dei flussi di voto e le preferenze per categoria.

L'isolamento politico di Marine Le Pen non ha nulla a che vedere con le radici neo-fasciste del suo movimento politico.

Signor Le Pen, domenica scorsa Marine ha avuto 7 milioni 658 mila voti. Fino a quel momento, il FN era primo. Alla fine, molti hanno apprezzato il faccia a faccia coraggioso e hanno stretto la mano al candidato, che li ha rassicurati.

È vero che il sistema partitico francese sembra essersi sostanzialmente sfaldato, ad eccezione del Front National, ma la ricomposizione potrebbe essere incentivata proprio dall'imperativo, che il centro-sinistra francese non potrà eludere, di candidature comuni in molti/ssimi collegi uninominali. Nell'alta Garonne ottiene il 16,71%, poco distante nella città di Tolosa solo il 9,3%.

Il rigetto dei blocchi di destra e di estrema destra è un fatto inedito.

Ma anche chi, tra quindici giorni, a Parigi e a Bruxelles, brinderà allo scampato pericolo dovrà riflettere sui rischi, che gli italiani ben conoscono, di una situazione di democrazia bloccata nella quale ogni possibilità di alternanza al governo è una chimera.

Quello di Macron potrebbe sembrare un mezzo miracolo.

E' il sintomo della rivolta della Francia profonda, reale, periferica contro le élite urbanizzate che hanno accettato, tranne in alcuni casi sporadici, il processo di ghettizzazione delle metropoli con i quartieri ricchi separati dalle banlieues.

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