Lunedi, 15 Luglio, 2019

Nella Giornata della Terra, Legambiente sensibilizza contro il consumo del suolo

Erreplast a Bruxelles la tappa finale del Treno di Legambiente Giornata mondiale della Terra
Deangelis Cassiopea | 22 Aprile, 2017, 22:54

Ogni anno in Europa spariscono sotto il cemento 1000 kmq di suolo fertile, un'area estesa come l'intera città di Roma.

Per raccogliere quante più sottoscrizioni possibili, saranno moltissime le iniziative che si svolgeranno nei circoli Legambiente delle Marche.

Nel dossier "Suolo minacciato, ancora cemento oltre la crisi" alle storie raccolte dai regionali di Legambiente fanno da cornice i dati dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.

"La Giornata della Terra - ha spiegato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente - è un appuntamento da non perdere soprattutto per difendere il suolo dalla cementificazione selvaggia, dall'inquinamento e dagli interessi speculativi". L'obiettivo è quello di spiegare bene ai cittadini che cosa comporta il consumo di suolo, un processo sostanzialmente irreversibile, e come valorizzare invece il territorio sia invece la risorsa più scarsa e quindi più preziosa.

La petizione è iniziata lo scorso settembre e nell'arco dell'anno dovrà raggiungere l'obbiettivo di 1 milione di firme in tutta Europa e 56 000 solo in Italia. In Italia, considerata l'estensione del fenomeno rispetto alle dimensioni territoriali, frenare il consumo di suolo è una priorità. Il dato pro capite, 346 mq/abitante, è in linea con la media degli altri paesi europei. Dopo anni di battaglia giudiziaria non si farà, ma sul terreno 10 ettari di bosco sono stati sostituiti da un vasto cratere. "Si tratta di una politica di sviluppo di lungo termine, che salvaguarda le risorse e il patrimonio europeo, ma è anche il caposaldo delle strategie di mitigazione e adattamento climatico" aggiungono le diverse sigle. E Legambiente Campania con il suo presidente Michele Buonomo per ribadire l'importanza della cura e salvaguardia del suolo ha deciso di essere nel Vallo di Diano, sabato 22 aprile, in particolare a Sant'Arsenio e Montesano Sulla Marcellana: due realtà nelle quali i cittadini si battono, per la salvaguardia del suolo, contro la realizzazione, a Sant'Arsenio, di un impianto di Biometano e, a Montesano sulla Marcellana, contro la prosecuzione dei lavori relativi alla Stazione elettrica Terna. Né mancano le storie di chi dice "no", storie di suoli salvati come quelle, per esempio, della Regione Sardegna, del comune di Tollo in Abruzzo per la difesa del suolo agricolo, delle varianti urbanistiche con cui comuni come Artegna in Friuli Venezia Giulia e Borgarello in Lombardia hanno restituito a verde agricolo vaste porzioni di territorio destinata ad aree industriali o commerciali. "La vera arte edilizia - conclude Buonomo - consiste nel restaurare, risanare e consolidare ciò che il tempo e l'incuria degli uomini ha avviato al degrado ed alla fatiscenza". Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.

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