Venerdì, 19 Luglio, 2019

Biotestamento: parroci Molise suonano campane a morto

Biotestamento parroci contro la legge campane a lutto Biotestamento, in Molise i preti suonano le campane a morto. Lorenzin: "Alcuni elementi da rivedere al Senato"
Evangelisti Maggiorino | 21 Aprile, 2017, 21:07

E così, in attesa che le normative sulla fine vita in Italia approdino anche in Senato, i parroci molisani avrebbero pensato bene di manifestare il proprio dissenso suonando le campane a morto. Come per un funerale.

La legge sul biotestamento è stata approvata alla Camera dei deputati e ha scatenato le reazioni della chiesa cattolica.

Non solo campane a morto, ma anche un necrologio, fatto affiggere nei rispettivi paesi: "Le campane suonano a morto perché la vita è vittima della morte - è scritto nel necrologio - dall'aborto all'eutanasia delle dat. Con queste l'Italia ha scelto di far morire, non di far vivere".

Una posizione molto dura contro la decisione del Parlamento di far passare un provvedimento che garantisce, a ogni cittadino maggiorenne in previsione di una futura incapacità a svolgere le più elementari funzioni vitali, di prendere alcune decisioni anticipate sugli eventuali trattamenti sanitari a cui sottoporsi. "Invitano anche tutti ad una seria riflessione a emendare sostanzialmente al senato la norma, e bocciarla addirittura come inutile, potendo fare riferimento già alle normative sull'accanimento terapeutico e cure palliative". Il suono lugubre tipico di qualsiasi funerale ha accompagnato la votazione della Camera che lo ha fatto passare con 313 voti favorevoli e 59 contrari. Sempre secondo Bagnasco - che ha sottolineato come la legge non piaccia ai vescovi italiani -, si andrebbe verso "derive pericolose". "Rimane un testo nel quale non possiamo riconoscerci, pur rilevando l'impegno con cui alcuni hanno cercato di migliorarne singoli aspetti, ha infatti dichiarato il suo presidente, il cardinale Angelo Bagnasco, in un'intervista a Repubblica".

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